La città proibita, il ritorno di Gabriele Mainetti tra kung fu e commedia all'italiana - Trailer

Video Arriva il 13 marzo (con anteprime l'8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne) il nuovo film di Gabriele Mainetti La città proibita. Il regista di Lo Chiamavano Jeeg Robot e di Freaks Out, torna con un'avventura rocambolesca che mescola la commedia all'italiana con i film d'azione alla kung fu. Protagonista è Mei, una misteriosa ragazza cinese, arriva a Roma in cerca della sorella scomparsa.? Il cuoco Marcello e la mamma Lorena portano avanti il ristorante di famiglia tra i debiti del padre Alfredo, che li ha abbandonati per fuggire con un’altra donna.? Quando i loro destini si incrociano, Mei e Marcello combattono antichi pregiudizi culturali e nemici spietati, in una battaglia in cui la vendetta non si può scindere dall’amore. Nel cast oltre alla straordinaria Yaxi Liu, nel ruolo di Mei, Enrico Borello, Marco Giallini, Sabrina Ferilli e con la partecipazione di Luca Zingaretti.

Cinema al Castello con Freaks Out

Secondo appuntamento con il cinema sotto le stelle dopo il debutto di ieri sera a Vigevano. La rassegna propone " Freaks out", il film diretto da Gabriele Mainetti, è la storia di quattro amici - interpretari da Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Claudio Santamaria e Giancarlo Martini attori di

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SAN MARTINODopo il riuscitissimo esordio registico di "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2015), lo scorso anno - presentata in Concorso alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia - Gabriele Mainetti ha diretto "Freaks out", una nuova entusiasmante opera dal sapore internazionale che stasera (ore 21.30) sarà

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PaviaI 100 anni del Caiin mostra al BrolettoLa sezione pavese del Cai (Club alpino italiano) compie cento anni e per festeggiare lo speciale anniversario inaugura, al Broletto, una mostra di 24 pannelli in cui racconta la propria storia. Oggi alle 11 l'inaugurazione. Aperta al pubblico fino a domeni

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I supereroi molto sgarrupati e felliniani di Freaks out di Gabriele Mainetti fanno bene il loro lavoro e incantano con la loro poesia e molte citazioni (da Tim Burton a De Sica, da Sergio Leone fino a Tarantino). In questo film dall'animo spielberghiano unico difetto rilevato è forse la lunghezza: o