di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
La multinazionale Zambon ha rinviato l’atteso primo incontro con sindacati e delegati dello stabilimento di via Emilia nel quale avrebbe dovuto illustrare le linee del piano industriale per i 116 dipendenti che rimarranno al lavoro nella fabbrica di farmaci pavese. Motivo: un impedimento d
Le lacrime del parroco e lo strazio di una madre hanno fatto da sfondo alla giornata dell’addio a Enrico Marzola, il 49enne ucciso a colpi di pistola da un ex collega. Folla ai funerali, che si sono celebrati ieri pomeriggio nella chiesa di Cava Manara. C’erano, oltre ai parenti, gli amici
di Maria Fiore wCAVA MANARA Le lacrime del parroco e la dignità straziante di una madre. Girasoli e rose bianche su una bara di legno chiaro. E una folla immensa, nel giorno del dolore e dell’addio. I colleghi di lavoro, i parenti, gli amici di “Cico”, come tutti lo chiamavano. In tanti, a
di Maria Fiore wCAVA MANARA Le lacrime del parroco e la dignità straziante di una madre. Girasoli e rose bianche su una bara di legno chiaro. E una folla immensa, nel giorno del dolore e dell’addio. I colleghi di lavoro, i parenti, gli amici di “Cico”, come tutti lo chiamavano. In tanti, a
di Maria Fiore wCAVA MANARA Le lacrime del parroco e la dignità straziante di una madre. Girasoli e rose bianche su una bara di legno chiaro. E una folla immensa, nel giorno del dolore e dell’addio. I colleghi di lavoro, i parenti, gli amici di “Cico”, come tutti lo chiamavano. In tanti, a
PAVIA Don Mario già lo sa che la chiesa parrocchiale di Cava Manara non basterà ad accogliere tutti coloro che oggi, alle 14.30, porgeranno un ultimo saluto a Enrico Marzola, 49 anni, il dipendente della pompe funebri trucidato dall’ex collega Guido Soffientini in un capannone di via Sarag
PAVIA Don Mario già lo sa che la chiesa parrocchiale di Cava Manara non basterà ad accogliere tutti coloro che oggi, alle 14.30, porgeranno un ultimo saluto a Enrico Marzola, 49 anni, il dipendente della pompe funebri trucidato dall’ex collega Guido Soffientini in un capannone di via Sarag
PAVIA Don Mario già lo sa che la chiesa parrocchiale di Cava Manara non basterà ad accogliere tutti coloro che oggi, alle 14.30, porgeranno un ultimo saluto a Enrico Marzola, 49 anni, il dipendente della pompe funebri trucidato dall’ex collega Guido Soffientini in un capannone di via Sarag
Ci ha lasciati il nostro caro ENRICO MARZOLA (CICO) di anni 49 Profondamente addolorati lo annunciano la mamma Silvana, la compagna Mara, il fratello Andrea con Manuela, la sorella Anna con Fabio, i nipoti Rachele e Riccardo, le zie, gli zii, i cugini e parenti tutti. La cara salma riposa
Ci ha lasciati il nostro caro ENRICO MARZOLA (CICO) di anni 49 Profondamente addolorati lo annunciano la mamma Silvana, la compagna Mara, il fratello Andrea con Manuela, la sorella Anna con Fabio, i nipoti Rachele e Riccardo, le zie, gli zii, i cugini e parenti tutti. La cara salma riposa
Ci ha lasciati il nostro caro ENRICO MARZOLA (CICO) di anni 49 Profondamente addolorati lo annunciano la mamma Silvana, la compagna Mara, il fratello Andrea con Manuela, la sorella Anna con Fabio, i nipoti Rachele e Riccardo, le zie, gli zii, i cugini e parenti tutti. La cara salma riposa
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del