di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
di Maria Fiore wPAVIA «Mi ha provocato. L’ho incontrato per caso alla rotonda della Riso Scotti, ha cercato di tamponarmi...». Poche parole, prima di chiudersi nel silenzio. Diego Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano arrestato con l’accusa di avere ucciso a colpi di pistola l’ex colle
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
PAVIA Due prelievi di denaro per sostenere economicamente la fuga. Diego Soffientini ha prelevato complessivamente 500 euro. Il primo sarebbe stato effettuato nella zona di Pavia prima del delitto, il secondo sicuramente nel Trentino durante la fuga. Questo secondo prelievo, effettuato con
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
SAN MARTINO «Lo abbiamo visto crescere. Lo ricordiamo bambino, quando correva in queste strade dalla casa in cui abitava con la famiglia, a due passi da qui. Non meritava di morire in questo modo». Achille Sala e Graziella Tarantola si affacciano sul ballatoio, al secondo piano di una vill
PAVIA «Un grande lavoratore, un dipendente d’oro». Giulia Rossi e Claudio Marazza, datori di lavoro di Enrico Marzola, hanno gli occhi lucidi. Una commozione che si scioglie in pianto quando comincia a circolare la notizia che la polizia ha fermato Diego Soffientini. Marito e moglie, che g
SAN MARTINO «Lo abbiamo visto crescere. Lo ricordiamo bambino, quando correva in queste strade dalla casa in cui abitava con la famiglia, a due passi da qui. Non meritava di morire in questo modo». Achille Sala e Graziella Tarantola si affacciano sul ballatoio, al secondo piano di una vill
PAVIA Due prelievi di denaro per sostenere economicamente la fuga. Diego Soffientini ha prelevato complessivamente 500 euro. Il primo sarebbe stato effettuato nella zona di Pavia prima del delitto, il secondo sicuramente nel Trentino durante la fuga. Questo secondo prelievo, effettuato con
PAVIA «Un grande lavoratore, un dipendente d’oro». Giulia Rossi e Claudio Marazza, datori di lavoro di Enrico Marzola, hanno gli occhi lucidi. Una commozione che si scioglie in pianto quando comincia a circolare la notizia che la polizia ha fermato Diego Soffientini. Marito e moglie, che g
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
SAN MARTINO «Lo abbiamo visto crescere. Lo ricordiamo bambino, quando correva in queste strade dalla casa in cui abitava con la famiglia, a due passi da qui. Non meritava di morire in questo modo». Achille Sala e Graziella Tarantola si affacciano sul ballatoio, al secondo piano di una vill
PAVIA «Un grande lavoratore, un dipendente d’oro». Giulia Rossi e Claudio Marazza, datori di lavoro di Enrico Marzola, hanno gli occhi lucidi. Una commozione che si scioglie in pianto quando comincia a circolare la notizia che la polizia ha fermato Diego Soffientini. Marito e moglie, che g
PAVIA Due prelievi di denaro per sostenere economicamente la fuga. Diego Soffientini ha prelevato complessivamente 500 euro. Il primo sarebbe stato effettuato nella zona di Pavia prima del delitto, il secondo sicuramente nel Trentino durante la fuga. Questo secondo prelievo, effettuato con
Ieri pomeriggio, tra i primi a raggiungere la scena del delitto è stato il magistrato di turno, il pubblico ministero Roberto Valli (foto). Spetterà a lui coordinare le indagini in una fase molto delicata. Dopo avere svolto un sopralluogo della scena del crimine e avere scambiato qualche o
PAVIA «Non so niente. So soltanto che mio fratello non c’è più». I parenti della vittima arrivano poco prima delle 21, quando i rilievi della scientifica sono ancora in corso. Il corpo di Enrico Marzola è ancora all’interno del capannone di via Saragat. Nessuno può oltrepassare il nastro b
PAVIA All’equipaggio del 118 che è arrivato per primo in via Saragat non è servito molto per capire che non c’era più nulla da fare. Il corpo supino era circondato da una pozza di sangue, ormai rappreso. Non c’era più spazio per i soccorsi, ma solo per le indagini e, soprattutto, per gli a
Ieri pomeriggio, tra i primi a raggiungere la scena del delitto è stato il magistrato di turno, il pubblico ministero Roberto Valli (foto). Spetterà a lui coordinare le indagini in una fase molto delicata. Dopo avere svolto un sopralluogo della scena del crimine e avere scambiato qualche o
Dipendente delle pompe funebri Marazza, Enrico Marzola, 49 anni lascia la compagna e una figlia (in foto il Pm Valli). Un testimone ha detto di aver visto un uomo, alle 13.30, scappare dal magazzino di via Saragat:«Aveva una pistola» .