PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
PAVIA Tredici omicidi in dodici mesi. E altri 7 tentati omicidi. La statistica della procura include i fatti di sangue che hanno riguardato la provincia e una zona del milanese. E proprio tra Pavia e Milano si è verificato l’episodio più choccante del 2014. Il 15 giugno 2014, in una villet
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Tre mesi fa proprio come oggi il 43enne Diego Soffientini puntava una pistola contro l’ex collega Enrico Marzola, 49 anni, all’interno del capannone della ditta Marazza in via Saragat. Quarantacinque colpi sparati senza un ripensamento. Una morte assurda. A
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Tre mesi fa proprio come oggi il 43enne Diego Soffientini puntava una pistola contro l’ex collega Enrico Marzola, 49 anni, all’interno del capannone della ditta Marazza in via Saragat. Quarantacinque colpi sparati senza un ripensamento. Una morte assurda. A
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Tre mesi fa proprio come oggi il 43enne Diego Soffientini puntava una pistola contro l’ex collega Enrico Marzola, 49 anni, all’interno del capannone della ditta Marazza in via Saragat. Quarantacinque colpi sparati senza un ripensamento. Una morte assurda. A
Diego Soffientini, in carcere da tre mesi per omicidio (ha ucciso con 50 colpi di pistola a Pavia l’ex collega Enrico Marzola), scrive una lettera da Torre del Gallo criticando la gestione del carcere e le sue regole: «Da giorni non ho acqua calda nel locale doccia, gli arredi sono logori,
di Maria Fiore wPAVIA È in carcere da quasi tre mesi con l’accusa di omicidio volontario. A Diego Soffientini, 43 anni, di Cura Carpignano, la procura contesta di avere trucidato con 50 colpi di pistola l’ex collega Enrico Marzola, di 49 anni, per motivi legati alla perdita del lavoro. Ma
Diego Soffientini, in carcere da tre mesi per omicidio (ha ucciso con 50 colpi di pistola a Pavia l’ex collega Enrico Marzola), scrive una lettera da Torre del Gallo criticando la gestione del carcere e le sue regole: «Da giorni non ho acqua calda nel locale doccia, gli arredi sono logori,
di Maria Fiore wPAVIA È in carcere da quasi tre mesi con l’accusa di omicidio volontario. A Diego Soffientini, 43 anni, di Cura Carpignano, la procura contesta di avere trucidato con 50 colpi di pistola l’ex collega Enrico Marzola, di 49 anni, per motivi legati alla perdita del lavoro. Ma
PAVIA La procura di Pavia è pronta a chiedere per Diego Soffientini il giudizio immediato. Le indagini, però, devono ancora essere chiuse: il sostituto procuratore Roberto Valli, titolare del fascicolo per omicidio, è infatti ancora in attesa della conclusione della perizia medico-legale,
Diego Soffientini, in carcere da tre mesi per omicidio (ha ucciso con 50 colpi di pistola a Pavia l’ex collega Enrico Marzola), scrive una lettera da Torre del Gallo criticando la gestione del carcere e le sue regole: «Da giorni non ho acqua calda nel locale doccia, gli arredi sono logori,
di Maria Fiore wPAVIA È in carcere da quasi tre mesi con l’accusa di omicidio volontario. A Diego Soffientini, 43 anni, di Cura Carpignano, la procura contesta di avere trucidato con 50 colpi di pistola l’ex collega Enrico Marzola, di 49 anni, per motivi legati alla perdita del lavoro. Ma
PAVIA La procura di Pavia è pronta a chiedere per Diego Soffientini il giudizio immediato. Le indagini, però, devono ancora essere chiuse: il sostituto procuratore Roberto Valli, titolare del fascicolo per omicidio, è infatti ancora in attesa della conclusione della perizia medico-legale,
PAVIA La procura di Pavia è pronta a chiedere per Diego Soffientini il giudizio immediato. Le indagini, però, devono ancora essere chiuse: il sostituto procuratore Roberto Valli, titolare del fascicolo per omicidio, è infatti ancora in attesa della conclusione della perizia medico-legale,
Il fatto di sangue più grave del 2014 a Pavia è stato l’omicidio di Enrico Marzola, il dipendente dell’agenzia di pompe funebri Marazza. L’omicidio, con 49 colpi di pistola, era avvenuto lo scorso mese di ottobre in un capannone di via Saragat, vicino a viale Lodi. Gli agenti della squadra
Il fatto di sangue più grave del 2014 a Pavia è stato l’omicidio di Enrico Marzola, il dipendente dell’agenzia di pompe funebri Marazza. L’omicidio, con 49 colpi di pistola, era avvenuto lo scorso mese di ottobre in un capannone di via Saragat, vicino a viale Lodi. Gli agenti della squadra
Il fatto di sangue più grave del 2014 a Pavia è stato l’omicidio di Enrico Marzola, il dipendente dell’agenzia di pompe funebri Marazza. L’omicidio, con 49 colpi di pistola, era avvenuto lo scorso mese di ottobre in un capannone di via Saragat, vicino a viale Lodi. Gli agenti della squadra
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «L’omicidio di Enrico Marzola sembra un caso già chiuso, ma ci sono ancora molti aspetti da esplorare». Dopo un lungo colloquio, nel carcere di Torre del Gallo, il professor Gaetano Pecorella ha assunto la difesa, insieme al collega Michele Pizzini di Trent