L'occasione di una vita, un Mondiale a Cortina, sulle montagne di casa, un sogno che molti hanno solo accarezzato o che si è spezzato all'improvviso, come è capitato a Sofia Goggia, e che Dominik Paris si prepara invece a vivere da protagonista, purtroppo senza l'emozione del pubblico. Sull'altoates
CRANS-MONTANA (Svizzera)Tre gare in tre giorni e cinque podi azzurri. Dopo le due vittorie di Sofia Goggia ed il terzo posto in discesa di Elena Curtoni, nel superG di Crans Montana è arrivato anche il terzo posto di Federica Brignone. Crans Montana è davvero tricolore offrendo un viatico eccezional
Daniela CottoParadiso e inferno. È l'Austria di Dominik Paris che, dopo quattro vittorie sulla Streif, vive la giornata più amara a Kirchberg, nell'allenamento di rito della vigilia della tappa di Coppa del mondo del fine settimana a Kitzbuehel. Il ginocchio destro fa crac. Rottura del crociato ante
BORMIO (SONDRIO). Dalla combinata uomini di Bormio allo slalom speciale donne di Lienz, in Austria, le ultime gare del 2019 si sono chiuse nel segno di due campioni consolidati. Il francese Alexis Pinturault e l'americana Mikaela Shiffrin. All'Italia resta come miglior risultato di giornata il quart
Daniela CottoLa musica è la musa che lo ispira e che lo accompagna nelle giornate sulla neve, in palestra, a casa e nei viaggi. A pochi giorni dal 2020, l'anno che sarà dedicato al mito di Beethoven, Dominik Paris a Bormio suona la quinta sinfonia. A modo suo, sciando al limite e prendendosi il quin
Rientra in scena la mamma e Mikaela Shiffrin torna cannibale prendendosi il gigante di Lienz. Ottima seconda Marta Bassino, a 1"36 dalla stella Usa: «Sono contenta di come ho attaccato», ha commentato l'azzurra di Borgo San Dalmazzo. L'ordine di arrivo del gigante donne a Lienz: 1. Mikaela Shiffrin
Daniela CottoLa musica heavy metal dei Pantera, la sua band preferita, è l'energia di cui si nutre. Il resto, sugli sci, lo fa l'immenso talento. Riservato nella vita, un jet in pista: Dominik Paris vola sulla Stelvio, pista di cui conosce pieghe e sussulti. Tira le curve come un dio della velocità
val gardena. Una gara così in coppa del mondo non si era mai vista. Nel superG della Val Gardena ieri ha, infatti, dominato la nebbia che ci ha messo più di tre ore prima di farsi un po' da parte. Nel frattempo gli "uomini jet", quelli per cui la sicurezza dovrebbe essere priorità assoluta, sono rim
dall'inviataDaniela Cottoval gardena. Ai piedi del Sassolungo la Coppa del Mondo si prepara per le gare della velocità maschile che darà spettacolo oggi con il supergigante e domani con la discesa. Ma il vero arbitro dell'intenso fine settimana della Val Gardena sarà il meteo. Abituati a convivere c
l'intervistaDaniela Cotto«La sfida è un tabù da sfatare»: Dominik Paris torna in Val Gardena, a pochi chilometri da casa, con un obiettivo importante, conquistare il successo che gli è sempre sfuggito. Sulla Saslong ha vissuto un anno di grazia nel 2014 con due podi, il secondo posto in supergigante
roma. Lo svizzero Beat Feuz ha vinto la discesa di Coppa del mondo di Beaver Creek. Secondo posto ex aequo per il francese Johan Clarey e l'austriaco Vincent Kriechmayr. Miglior azzurro - solo decimo a conferma di uno scarso feeling con la pista Bird of Prey - è stato Dominik Paris che ha sbagliato
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Il superG è austriaco: dopo l'oro di Anna Fenninger tra le donne è arrivato l'oro di Hannes Reichelt tra gli uomini. Il tutto mentre l'Italia si è dimostrata tutt'altro che super: l'attesissmo Dominik Paris è stato il miglior azzurro ma è finito soltanto 14º, ex aeq
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Il superG è austriaco: dopo l'oro di Anna Fenninger tra le donne è arrivato l'oro di Hannes Reichelt tra gli uomini. Il tutto mentre l'Italia si è dimostrata tutt'altro che super: l'attesissmo Dominik Paris è stato il miglior azzurro ma è finito soltanto 14º, ex aeq
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Il superG è austriaco: dopo l'oro di Anna Fenninger tra le donne è arrivato l'oro di Hannes Reichelt tra gli uomini. Il tutto mentre l'Italia si è dimostrata tutt'altro che super: l'attesissmo Dominik Paris è stato il miglior azzurro ma è finito soltanto 14º, ex aeq
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Dopo il titolo olimpico vinto un anno fa a Sochi, l'austriaca Anna Fenninger è la nuova campionessa del mondo di supergigante. Ha vinto la difficile gara iridata in 1’10’’29. Argento per l'ex campionessa mondiale, la slovena Tina Maze in 1’10’’32 e «solo» bronzo all
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Dopo il titolo olimpico vinto un anno fa a Sochi, l'austriaca Anna Fenninger è la nuova campionessa del mondo di supergigante. Ha vinto la difficile gara iridata in 1’10’’29. Argento per l'ex campionessa mondiale, la slovena Tina Maze in 1’10’’32 e «solo» bronzo all
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) Dopo il titolo olimpico vinto un anno fa a Sochi, l'austriaca Anna Fenninger è la nuova campionessa del mondo di supergigante. Ha vinto la difficile gara iridata in 1’10’’29. Argento per l'ex campionessa mondiale, la slovena Tina Maze in 1’10’’32 e «solo» bronzo all