il casoMaria CorbiIl potere del nero e del silenzio, che donano a tutti, e che rendono omogeneo anche quello che probabilmente non lo è. Così inizia il governo Draghi che ieri ha giurato al Quirinale usando un'arma di distrazione di massa che non eravamo più abituati a fronteggiare: la sobrietà. Una
Alessandro Barbera Ilario LombardoMatteo Salvini, colui che aveva evocato il primo governo del Dopoguerra, è stato preso alla lettera. Quando - sono ormai le venti - Mario Draghi legge la lista dei ministri davanti alle telecamere restano stupiti in molti, dentro e fuori i partiti. Non solo perché m
RomaNon sfiora la vetta di ministro in 10 governi come Giulio Andreotti (per giunta 7 volte premier) ma nella seconda repubblica Dario Franceschini batte il record di cinque volte titolare di dicastero: comincia nel 2013 con Mario Monti come ministro per i rapporti col Parlamento, continua con il go
Alla fine, e come al solito, Mario Draghi, complice la saggezza di Sergio Mattarella, ha scelto la strada maestra del realismo politico: i ministeri determinanti per il Recovery plan, a uomini di sua fiducia e di provata competenza (Economia, Transizione ecologica, Transizione digitale, Infrastruttu
il retroscenaAlessandro Barbera Ugo MagriTutti gli indizi dicono che Mario Draghi scioglierà la riserva sul suo incarico a Sergio Mattarella venerdì. A Palazzo Borromeo, sontuosa sede dell'Ambasciata italiana presso la Santa Sede, domani era tutto pronto per la tradizionale celebrazione di firma dei
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaCi sarà il ministero della Transizione ecologica, chiesto da Beppe Grillo, ma non sarà affidato a un esponente 5 stelle. Mario Draghi ha deciso di assecondare la proposta del fondatore del Movimento, accorpando di fatto Ambiente e Sviluppo Economico, ma alla gui
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaIl riferimento è Carlo Azeglio Ciampi. Il mentore, l'uomo che lanciò Mario Draghi sulla scena pubblica, nel 1991, proponendolo a Guido Carli come direttore generale del Tesoro. Il modello che il premier incaricato potrebbe scegliere è proprio il governo presiedu
Ilario Lombardo/romaGiuseppe Conte e Mario Draghi, il premier uscente e il premier incaricato, sono già da mezzora chiusi a parlare a Palazzo Chigi, quando a Montecitorio Marco Rizzone incontra l'ex ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Rizzone è un ex M5S e con Bruno Tabacci è l'
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
romaÈ un lavoro di cucitura faticoso, quello che vede impegnati i vertici Pd in questi giorni di crisi di governo. Nicola Zingaretti sa che il tavolo «sul programma» convocato da Roberto Fico dovrebbe servire a mettere al riparo Giuseppe Conte dalle incursioni di Matteo Renzi, e nelle telefonate tra
il retroscenaIlario Lombardo / romaQualche giorno fa un senatore di Italia Viva, scosso dai dubbi se strappare o no con Matteo Renzi ha chiesto al leader: «Perché dovremmo rinunciare al governo?». La risposta del leader è stata: «Chi ha detto che rinunciamo? Ti assicuro che non rinunceremo. Solo che
Michela TamburrinoTutti contro tutti e tutto per il Festival di Sanremo. In questo momento di crisi di Governo, anche una sfida canora può essere buttata in politica. La possibilità che il Festival di Sanremo si svolga in ossequio a un'apparente normalità, o che non si svolga affatto è appeso a un d
Alessandro Di Matteo / ROMAL'ultimo consiglio dei ministri del "Conte bis" inizia presto, alle 9.30 del mattino, e anche questa è una notizia per un governo che ormai aveva abituato tutti alle riunioni notturne. Questa volta, però, il presidente del Consiglio deve fare in fretta e non può permetters
Alessandro Di Matteo /ROMABasta riavvolgere il filmato della giornata di ieri per capire quanto sia stata sofferta, per Giuseppe Conte, la decisione di annunciare le proprie dimissioni da premier. Non si fidava, e non si fida, il presidente del Consiglio dei tanti inviti a fermarsi prima dello schia
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAIn ogni crisi c'è sempre l'ora delle scelte e per Giuseppe Conte questa ora è arrivata: il premier è scosso dai tormenti che giustamente preludono l'ora delle dimissioni da una carica del genere, ma al punto in cui si è arrivati giocare d'anticipo sembra essere l'uni
Carlo BertiniFederico Capurso«Stallo totale, facciamoli decantare due-tre giorni», sogghigna Matteo Renzi con i suoi. «Il bluff delle elezioni è fallito e anche la caccia ai nostri, ora vediamo che fanno». E, infatti, l'allarme rosso suona al Nazareno, «dove sono i voti dei centristi?» e rimbalza a
Il retroscenaFabio Martini / romaIn queste ore la domanda di Giuseppe Conte agli interlocutori più fidati scatta puntuale: «Ma il Pd? Cosa vuole fare il Pd?». Nel suo studio a palazzo Chigi, il presidente del Consiglio in queste ore indugia spesso con i suoi interlocutori sulle intenzioni dei Dem. C
IL RETROSCENAIlario Lombardo / ROMAGià oggi Giuseppe Conte dovrebbe salire al Quirinale. Non per dimettersi. Quel che sembra certo è che non vuole compiere questo passo ora. Lo avrebbe fatto, forse, se i numeri del Senato fossero crollati di molto sotto la soglia psicologica fissata sin dal mattino