Video Nel giorno dell'udienza del processo sulla morte di loro figlio Giulio, che ha rinviato la decisione in Cassazione, parlano Paola e Claudio Regeni, e i tanti che ne supportano la causa. Da Milano, dove si è tenuto a Palazzo Marino con la Filarmonica della Scala un concerto a sostegno della ricerca di verità e giustizia, l'appello porta le firme tra i tanti del sindaco Beppe Sala, dell'ex presidente della Camera Roberto Fico, della figlia di Gino Strada Cecilia, di Nando Dalla Chiesa.
"Ci dicono che la giustizia non si troverà mai, ma serve andare avanti per noi stessi, per la dignità del nostro Paese, per uno Stato che dovrebbe mettere davanti agli affari i diritti umani". Per Metropolis c'era Matteo Macor.
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Video Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016, rilanciano la loro battaglia per ottenere verità e giustizia per la morte del figlio. E da Milano, dove ieri si è tenuto a Palazzo Marino un concerto a sostegno della causa, danno l'appuntamento per questa mattina a Roma, dove in piazzale Clodio è in programma una nuova udienza del processo. "Ci dicono che la verità non si troverà mai", dice la madre di Giulio, "ma noi andremo avanti finché non avremo dato pace a Giulio. Per noi e per la dignità del nostro Paese".
Servizio di Matteo Macor
L'intervistaSerena Riformato / Roma«Attoniti». Paola e Claudio Regeni sono rimasti attoniti davanti alle parole dell'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi che venerdì, sul palco della convention di Forza Italia, si è speso in parole di gratitudine per il governo di Al Sisi: «L'Egitto ci ha
I genitori del ricercatore ucciso contro l’amministratore delegato di Eni per le lodi al Cairo sul gas. «Cosa significa che ci hanno aiutato? A cosa rinunciamo in cambio di questa amicizia con una dittatura?»
Serena Riformato
Video "Noi siamo sempre più convinti e determinati, dopo aver anche ascoltato le parole del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, che il processo per il sequestro, le torture e l'uccisione di Giulio Regeni vada fatto in Italia e debba iniziare il prima possibile". Così l'avvocata Alessandra Ballerini, insieme a Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, al termine dell'udienza davanti al gup di Roma nel processo nei confronti dei quattro 007 egiziani imputati per l'omicidio del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. "Nessuno vuole negare il diritto di difesa a queste quattro persone, ma che vengano, si facciano processare e si difendano". La Procura di Roma ha chiesto l'intervento della Consulta per sbloccare il processo. Il procedimento è stato aggiornato al 31 maggio.
Video di Luca Pellegrini
Paola Deffendi è intervenuto in collegamento al congresso della Cigl
il casoGrazia Longo / Roma La circostanza è a dir poco clamorosa. La premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati convocati dal gup di Roma Roberto Ranazzi in merito alle promesse ricevute dal presidente egiziano Al Sisi sulla soluzione del caso del sequestro, delle to
Il gup di Roma convoca la premier e il ministro degli Esteri il 3 aprile per riferire del loro incontro con il presidente egiziano Al Sisi
Grazia Longo
Le motivazioni della sentenza che in estate ha fermato l’azione giudiziaria contro gli 007: «Crimini efferati, ma le regole vanno rispettate»
francesco grignetti
Video Nel Giorno della memoria Metropolis apre con una performance di Moni Ovadia. L'artista è a Roma perché porta al teatro Vascello un suo spettacolo cult, Oylem goylem. Poi l'attualità: sale la polemica sulla presenza di Zelensky a Sanremo, dopo Salvini dicono no anche Conte e Calenda. Cosa nasconde tanto fastidio? Ancora irritazione nel mondo della scuola dopo la proposta di Valditara di gabbie salariali per i prof. Intanto si scopre che grazie ai paletti del governo 20mila esodate non potranno andare in pensione. Tagli giusti? Divisiva anche una nuova proposta di FdI: il carcere per i clienti delle prostitute. E sono divisi su chi dei due sia il vero green Europa Verde e il Movimento 5 stelle.
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd; Martina Carone, sondaggista di YouTrend; Angelo Bonelli, deputato e Co-Portavoce di Europa Verde, Danilo Toninelli, ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti M5s. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco, Marcello Sorgi. Con un servizio esclusivo di Matteo Macor da Fiumicello con Paola e Claudio Regeni.
Chiude la puntata, come ogni venerdì, lo spazio Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.
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Video Nel Giorno della memoria Metropolis apre con una performance di Moni Ovadia. L'artista è a Roma perché porta al teatro Vascello un suo spettacolo cult, Oylem goylem. Poi l'attualità: sale la polemica sulla presenza di Zelensky a Sanremo, dopo Salvini dicono no anche Conte e Calenda. Cosa nasconde tanto fastidio? Ancora irritazione nel mondo della scuola dopo la proposta di Valditara di gabbie salariali per i prof. Intanto si scopre che grazie ai paletti del governo 20mila esodate non potranno andare in pensione. Tagli giusti? Divisiva anche una nuova proposta di FdI: il carcere per i clienti delle prostitute. E sono divisi su chi dei due sia il vero green Europa Verde e il Movimento 5 stelle.
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd; Martina Carone, sondaggista di YouTrend; Angelo Bonelli, deputato e Co-Portavoce di Europa Verde, Danilo Toninelli, ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti M5s. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco, Marcello Sorgi. Con un servizio esclusivo di Matteo Macor da Fiumicello con Paola e Claudio Regeni.
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Video Nel Giorno della memoria Metropolis apre con una performance di Moni Ovadia. L'artista è a Roma perché porta al teatro Vascello un suo spettacolo cult, "Oylem goylem". Poi l'attualità: sale la polemica sulla presenza di Zelensky a Sanremo, dopo Salvini dicono no anche Conte e Calenda. Cosa nasconde tanto fastidio?Ancora irritazione nel mondo della scuola dopo la proposta di Valditara di gabbie salariali per i prof. Intanto si scopre che grazie ai paletti del governo 20mila esodate non potranno andare in pensione. Tagli giusti? Divisiva anche una nuova proposta di FdI: il carcere per i clienti delle prostitute. E sono divisi su chi dei due sia il vero green Europa Verde e il Movimento 5 stelle.
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Lo ha detto il capo dipartimento per gli Affari Giustizia, presso il ministero di via Arenula, Nicola Russo, nel corso dell’udienza davanti al gup di Roma per l’omicidio del ricercatore friulano avvenuto nel 2016. Imputati quattro appartenenti ai servizi segreti del Cairo
edoardo izzo
Intervenendo all'inaugurazione del corso «Medicina, equità, diritti», organizzato dal collegio Borromeo e dall'Università di Pavia, parlano il padre e la madre del ricercatore assassinato in Egitto sei anni or sono
il casoGrazia Longo / ROMALa palla ora passa al governo. Per poter arrivare a processare gli 007 egiziani accusati del sequestro e dell'omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma Roberto Ranazzi ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco di chiedere all'Es
l'intervistaGuglielmina Aureo / Genova«Per capire davvero la vicenda di Giulio bisogna ritornare al corpo, quel corpo su cui la madre vide tutto il male del mondo». Le parole di Ascanio Celestini conducono lungo un ragionamento che attraversa altre vite, altre morti e interseca la nostra storia dai
L'iniziativa«Grazie all'Università di Pavia e al Collegio Borromeo che con questa iniziativa ricordano Giulio nel modo migliore, ossia con una memoria attiva, facendo azioni. Giulio era uno studioso esigente ed ora sarà felice di essere ricordato nel contesto universitario pavese. Appena la pandemia
Francesca Paciroma. Sono passati 4 anni da quando Claudio Regeni e Paola Deffendi, reduci dall'obitorio cairota dove avevano riconosciuto il figlio «dalla punta del naso», hanno iniziato a chiedere verità e giustizia. Lo chiedono ancora, ma il contesto è cambiato: l'Egitto è un attore ormai centrale