L'avvocata di Stasi: "Sempio è l'unico indagato, il Dna prelevato ad altre persone servirà per le comparazioni"

Video A oltre una decina di persone verrà prelevato il Dna nell'ambito degli accertamenti previsti per l'incidente probatorio della nuova indagine sul delitto di Garlasco. La decisione della Gip Daniela Garlaschelli è arrivata durante l'udienza di oggi (venerdì), una decisione commentata dagli avvocati delle parti coinvolte. "Le parti hanno indicato durante l'udienza i nomi di persone a cui prelevare il Dna, accertamenti da eseguire allo scopo di dare una valenza scientifica alle comparazioni sul Dna trovato sul luogo del delitto, ma non vorrei che venisse dato a questa operazione un significato diverso da quello che è - ha detto dopo l'udienza Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi -. L'unico indagato di questa nuova indagine è Andrea Sempio, tutte le altre persone a cui verrà prelevato il Dna non sono indagate". (video Garbi)

L'avvocato Compagna (famiglia Poggi): "Ogni accertamento è utile, ma esiste già un quadro chiaro da non ignorare"

Video "È chiaro che noi siamo per la verità che è già stata accertata, non ci opponiamo agli accertamenti che devono farsi anche perché non potremmo farlo. Speriamo solo che tutto venga letto assieme a quello che è stato fatto prima altrimenti sarebbero dei lavori inutili". Lo ha detto uno dei due avvocati della famiglia di Chiara Poggi, Francesco Compagna, entrando in tribunale a Pavia per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco nella nuova inchiesta della Procura che vede indagato Andrea Sempio. (video Garbi)

L'avvocato Tizzoni: "Perché non controllano i canali attorno a casa Stasi?"

Video "Non mi sorprende per niente che le indagini siano arrivate a Tromello (dove è stato dragato un canale, ndr), quello che mi sorprende è che queste cose non venissero fatte prima. Ma bene che vengano fatte". Lo ha detto Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, entrando in tribunale a Pavia. "Anzi - ha incalzato l'avvocato - io direi che Garlasco è piena di canali, anche vicino a casa di Stasi, perché non andare a guardare?". Oggi (venerdì) si tiene l'udienza di conferimento degli incarichi, in Procura a Pavia davanti alla gip Daniela Garlaschelli, nell'ambito del nuovo filone di indagini sull'omicidio di Chiara Poggi che vede al momento un unico indagato, Andrea Sempio. Per il delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, attualmente in semilibertà. (video Garbi)

Sempio indagato, stamane la seconda udienza per l'incidente probatorio

Video Oggi, venerdì 16 maggio, si tiene la seconda udienza dell'incidente probatorio nella nuova inchiesta della Procura di Pavia - affidata ai carabinieri di Milano - sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. L'allora fidanzato Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, ma ora si indaga su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, per omicidio in concorso: per la Procura e la difesa Stasi è suo il Dna del materiale organico trovato sulle unghie della vittima. Ora i periti nominati dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli dovranno stabilire se la traccia genetica trovata sulle unghie della vittima sia compatibile con il patrimonio genetico dell'amico del fratello della vittima. Oltre alla nomina dei due consulenti scelti dalla giudice, Denise Albani come genetista e Domenico Marchigiani come perito dattiloscopico, oggi saranno resi noti i quesiti a cui i periti dovranno rispondere. La giudice potrebbe anche indicare i nomi di altre persone da sottoporre alle analisi genetiche. (video di Maria Fiore)

Delitto di Garlasco: blitz in casa Sempio e il martello trovato nel canale

Video Il martello in un canale, l'ultimo oggetto che entra in questa vicenda infinita che è l'indagine sul diritto di Garlasco, quello di Chiara Poggi commesso il 13 agosto 2007, 18 anni fa, è un oggetto tra i più improbabili. È stato ripescato dai vigili del fuoco e dai carabinieri da un canale a Tromello, il paese accanto a Garlasco, dove aveva una casa la famiglia Cappa.