La famiglia Poggi: «Violata la riservatezza, la procura ci aveva dato delle garanzie»
L’avvocato Tizzoni: «Il decreto di ispezione è stato reso disponibile alla stampa e non a noi che pure abbiamo dato tutta la disponibilità»
Sandro BarberisL’avvocato Tizzoni: «Il decreto di ispezione è stato reso disponibile alla stampa e non a noi che pure abbiamo dato tutta la disponibilità»
Sandro BarberisVideo Nuovo sviluppo nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi: questa mattina i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) sono entrati nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dove la giovane fu uccisa nel 2007. Gli specialisti, su incarico della Procura di Pavia, hanno utilizzato laser scanner e droni con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione tridimensionale della casa e ricostruire la dinamica del delitto, in particolare le traiettorie delle tracce di sangue rinvenute all’epoca.
Sessanta giorni per ricostruire la dinamica del delitto a partire dalla posizione delle tracce di sangue come riportate sui documenti
RedazioneE sullo scandalo a sfondo sessuale emerso nel 2014 «gli organi giuridici della Chiesa sono già intervenuti»
Maria FioreIl giudice del tribunale di Milano Gennari: «Abbiamo sempre più dati ma non sappiamo come utilizzarli e interpretarli»
Ora si procederà anche con l’intelligenza artificiale per capire chi uccise Chiara Poggi nell’agosto del 2007
La Congregazione della Sacra Famiglia smentisce qualsiasi coinvolgimento del Santuario della Bozzola nell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Pronte azioni legali «contro chi diffonde notizie prive di fondamento»
PAVIA «Mi spiace per la famiglia Poggi e per tutte le persone coinvolte in questo ignobile momento». Pietro Castagna conosce bene il fango che può colpire anche le vittime: il venticello della calunnia lo ha toccato quando, senza motivo, è diventato bersaglio dell’odi...
MILANO. Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione aggravata ai danni di Stefania Cappa, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi, l'autore e il conduttore di un servizio del programma 'Le Iene' andato in onda nel maggio 2022 e dal titolo 'Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la veri...
Cristina Tosi lavorava con lei all’Asm di Pavia. «Un collega la corteggiava, lei era innamoratissima di Alberto e gelosa»
Maria FioreAppuntamento il 12, cinque giorni dopo i periti nominati dalla giudice avvieranno l’incidente probatorio
Maria FioreNell’appunto ai pm di Pavia scrisse che «la vittima ha fatto entrare una persona che ben conosceva, ma Sempio non era in confidenza con lei»
Video "Ti fanno ridere, ma quando pensi che c’è in ballo 30 anni di galera e una pena minima di 21 anni". Andrea Sempio la prese con filosofia nel 2017, durante i 15 giorni in cui venne intercettato (e indagato) una prima volta per l'omicidio di Chiara Poggi. Gli audio depositati in quel fascicolo, cui Repubblica ha avuto accesso, mostrano una pressione investigativa blanda se non assente da parte dei pm dell'epoca. Anzi: "Ci hanno detto che è una mezza minch...", commentava allora l'indagato mentre dialogava in auto con i genitori. L'unica pressione, all'epoca, la subiva dai giornalisti: "Fanno a me domande su altri casi, tipo quello di Bossetti, fanno a me domande di genetica su come funziona il Dna, su come funzionano non so gli aplotipi, quelle robe lì", si lamentava. Leggi l'articolo di Massimo Pisa a cura di Massimo Pisa e Sara Bernacchia
Delitto di Garlasco, i genitori di Chiara sfogano la loro amarezza: «Trasmissioni tv e social stanno rovinando la memoria di Chiara. E lei non si può più difendere»
Maria Fioregarlasco Estendere i prelievi di Dna ai tecnici che hanno già analizzato i reperti che riguardano l'omicidio di Chiara Poggi. È la proposta di Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, in vista dell'incidente probatorio disposto dalla gip di Pavia nella nuova inchiesta in...
La Diocesi di Vigevano: «Nessun condizionamento dall’indagine, l’unico interesse è salvaguardare le attività spirituali»
Sandro BarberisVideo "Siamo disgustati dalle affermazioni fatte in questi giorni dalle varie trasmissioni televisive. Si continua a infangare la memoria di nostra figlia. Ora basta". Così, Rita Preda, la mamma della giovane uccisa a Garlasco nel 2007, si è sfogata con il marito davanti alle telecamere di diverse tv. "Nostra figlia era una ragazza pulita, semplice", ha detto. "Non aveva segreti e non aveva amanti. Ho sentito anche quello ieri sera. Non aveva due telefoni. Quello che è grave è che si fanno illazioni su una ragazza che non può difendersi". Sul fatto che venga tirato in ballo anche il fratello di Chiara, il padre della giovane, Giuseppe Poggi, ha commentato con la voce rotta: "È solo gossip". L'ARTICOLO Video Sacchiero
Le parole contenute nella nota trasmessa ai magistrati di Pavia a proposito dell’esposto fatto nel 2016 dalla mamma di Stasi: "La scena del crimine esclude Sempio come possibile autore omicidio"
Negli 806 audio raccolti del 2017 riascoltati da Repubblica: frasi cambiate e trascrizioni fuorvianti. I magistrati mettono sotto la lente anche la condotta investigativa del tempo
I legali: «Incontrollabile diffusione di ogni genere di ipotesi e insinuazioni in totale dispregio della realtà dei fatti e del rispetto dovuto ad ogni singola persona coinvolta»
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