Abusi nella ginnastica, Maccarani: "Undici mesi difficili, la ferita mi resterà per tutta la vita"

Video "Questi sono stati undici mesi estremamente difficili e dolorosi. Per quel che riguarda la mia persona e la mia figura professionale, questa vicenda ha leso tutto. Questa ferita mi rimarrà per tutta la vita, ma la mia coscienza è tranquilla". Così Così Emanuela Maccarani, allenatrice della ginnastica azzurra delle Farfalle, accusata da alcune ex allieve (Nina Corradini e Anna Basta) di abusi e violenze psicofisiche,  al termine della sentenza pronunciata dal tribunale federale che l'ha punita con una semplice ammonizione, come richiesto dal Procuratore Michele Rossetti.

Metropolis Extra/377 La farfalla Nina Corradini: "Insulti e bilancia mi hanno strappato le ali, farò la psicologa"

Video "Vergognati, sembri un porcellino, ma ti guardi allo specchio?" Insulti e angherie, digiuni e allenamenti forzati sono riusciti a spingere Nina Corradini, classe 2003, argento agli Europei di Budapest, a lasciare le Farfalle, la nazionale italiana di ginnastica ritmica amata e conosciuta in tutto il mondo. La sua denuncia, con quella della compagna di squadra Anna Basta, ha fatto aprire un procedimento giudiziario contro l'allenatrice della Nazionale Emanuela Maccarani, direttrice dell'Accademia di Desio, e la sua assistente, Olga Tishina.   Con Giulia Santerini, Nina riguarda le sue foto e le sue gare e ripercorre una storia che poteva portarla alle Olimpiadi e l'ha lasciata invece come "un guscio vuoto". Nina ha scritto con Fulvia Abbate "Sorridere sempre" (Rizzoli) appena arrivato in libreria.   "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche

Scandalo ritmica, parla il padre di una ex ginnasta: "Denunciai gli abusi ma indagarono su di me"

Video Insulti, abusi psicologici, percosse. Sono le accuse che nel 2018 Sergio Marchetti, padre di Giada, ex ginnasta di una squadra agonistica di ritmica, ha mosso, insieme alla madre di un’altra atleta, verso l’ex insegnante di sua figlia. Dopo lunghe battaglie perse con la Federginnastica e la procura federale, Marchetti ha deciso di ricominciare a raccontare e chiedere giustizia, anche grazie alle denunce delle ex farfalle Anna Basta e Nina Corradini.     Intervista di Riccardo Caponetti Riprese di Leonardo Meuti e Sonny Anzellotti Montaggio di Marzia Morrone A cura di Flavia Cappadocia

Scandalo ritmica, l'audio della dt Emanuela Maccarani

Video Oltre 6 minuti di audio su Whatsapp in un gruppo di allenatori e allenatrici federali per raccontare la propria versione dei fatti. E chiedere, indirettamente, sostengo e fiducia in un momento molto difficile. Emanuela Maccarani prima allerta tutti gli istruttori di non parlare con i “giornalai”, poi la direttrice tecnica della Nazionale di ritmica dà la colpa di tutta la situazione, ovvero dello scandalo di abusi e umiliazioni subiti da ex ginnaste, ai genitori e alla scuola che “non forma e non prepara i nostri ragazza alla vita”. E infine accusa Nina Corradini e Anna Basta, le prime atlete a denunciare il sistema su Repubblica, di essere manipolate da specialisti. A pochi giorni dalla sua audizione con i procuratori federali, mentre all’esterno con i media è chiusa in “un silenzio forzatissimo”, Emanuela Maccarani si fa sentire con alcuni dirigenti e allenatori federali: la registrazione vocale, poi cancellata (secondo più fonti), sta facendo il giro delle chat di chi gravita nel mondo della ginnastica ed è arrivata anche a Repubblica. Diverse persone confermano come l’autenticità del materiale e sottolineano come sia davvero la voce della Maccarani quella che si sente nell’audio, la cui data precisa di registrazione è però ignota. (VAI ALL'ARTICOLO)

Farfalle, Anna Basta: "Sono contenta di poter fare del bene, continuo ad amare la ginnastica"

Video "Spero semplicemente che si possa fare del bene. E' il mio unico obiettivo". E' quanto ha detto l'ex atleta della nazionale italiana di ginnastica ritmica, Anna Basta, al termine dell'audizione avuta a Roma con la procura federale che indaga sul caso degli abusi psicologici subiti dalle atlete della nazionale. "Ho raccontato la mia storia e il mio vissuto. Sono sicura e fiduciosa che chi di dovere farà i giusti accertamenti", ha detto Basta.