In oltre 600 per l'addio ad Angelone, la piazza principale di Garlasco come una curva da stadio

Video Sciarpe, fumogeni e canti: così gli ultras di Juventus e Pavia hanno salutato Angelo Bolzoni, trovato senza vita domenica 8 gennaio nel letto del suo appartamento di piazza Grossi, a pochi passi dal centro storico di Garlasco. Oltre 600 persone lunedì pomeriggio hanno partecipato al funerale del 54enne conosciuto da tutti come Angelone. La messa è stata celebrata da don Mauro Bertoglio con l'anziano sacerdote don Gianni Camana, che fu vicario parrocchiale a Garlasco negli anni Ottanta, quando Angelone era un ragazzo. Il parroco ha evidenziato che «nessuno vive per sé stesso e nessuno muore per sé stesso. L'esperienza di vita di Angelo - ha detto don Mauro Bertoglio - è stata quella di trovare nella passione per lo sport una famiglia. Questo è l'eredità che ci lascia Angelone. Se ognuno di noi non pensa di fare della sua vita un dono, è come se producesse un coro afono». All’uscita del feretro dalla chiesa parrocchiale gli ultras di due gruppi, i Viking della Juventus e gli Indians Mug del Pavia, hanno trasformato piazza della Repubblica in una curva da stadio. Con il rosso dei bengala accesi a rischiarare un pomeriggio freddo e nebbioso, sono salite le voci dei cori, mentre la bara di Angelone veniva portata via. (video Ferruccio Sacchiero, testo Mauro Depaoli)

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GARLASCO Garlasco è ancora sotto choc per la morte di Angelo Bolzoni, per tutti "Angelone". Il 54enne è stato trovato morto nella sua abitazione di piazza Grossi dopo che da alcuni giorni non rispondeva al telefono. A due giorni dalla notizia della scoperta del corpo senza vita i funerali non sono a

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ñPAVIA«Un gigante buono». Così in tanti ricordano Angelo Bolzoni, per tutti "Angelone". La sua passione era il calcio. Tifoso della Juventus e del Pavia, squadre che quando non giocavano in concomitanza seguiva sempre sui campi di serie A e ora per gli "azzurri" di Eccellenza. Sorridente, non mancav