Sì ai licenziamenti nei settori in ripresa Congelato il cashback per sei mesi

Luca Monticelli / romaProroga selettiva del blocco dei licenziamenti per il comparto del tessile e della moda e 13 settimane di cassa integrazione straordinaria a favore delle aziende in crisi. Slitta a ottobre la partenza di Ita, addio al cashback, la riscossione resta in stand by. In un'ora di cabina di regia Mario Draghi ieri si è presentato davanti ai ministri con una tabella di marcia già compilata. Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio vedrà i sindacati, domani ci sarà il Cdm. Proprio il giorno dell'ultimatum di Giuseppe Conte a Beppe Grillo arriva da Palazzo Chigi lo stop alla misura bandiera dell'ex premier: il cashback. Mentre il leader in pectore dei 5 Stelle stava parlando in conferenza stampa, il vertice convocato da Draghi per sciogliere il nodo sul blocco dei licenziamenti decideva di interrompere dal 1° luglio i rimborsi ai consumatori che pagano con carta di credito o bancomat. Il 30 giugno non scade solo lo stop ai licenziamenti, ma anche il semestre per ottenere indietro il 10% di almeno 50 transazioni (tetto a 150 euro) e il super premio da 1.500 euro per i centomila cittadini che più di tutti hanno eseguito pagamenti digitali. Il cashback, dunque, dopo il periodo sperimentale di Natale si ferma al primo giro di boa. Infatti, la norma attualmente è prevista per tre trimestri fino a giugno 2022. La compagnia di bandieraLa riunione dell'esecutivo ha fatto il punto pure su Alitalia. Il decollo di Ita, la nuova compagnia, viene rimandato a ottobre. È pronto un altro prestito ponte e la questione dei biglietti emessi dalla compagnia ma non ancora goduti dai viaggiatori si affronterà istituendo un fondo. Le risorse stanziate consentiranno di "riproteggere" i passeggeri, in linea con le richieste di discontinuità dell'Europa.Licenziamenti e cassaIl piatto forte del provvedimento però sarà la proroga selettiva dei licenziamenti e il rinvio di due mesi, al 31 agosto, delle cartelle esattoriali, confermando così lo slittamento della ripresa della riscossione come chiesto dai partiti. La soluzione trovata dal presidente del Consiglio durante la cabina di regia, in grado di tenere dentro le diverse anime della maggioranza, stabilisce un intervento che si regge su due gambe. Innanzitutto l'allungamento del divieto di licenziare al 31 ottobre per i settori del tessile e della moda (pelli, calzature e abbigliamento). Le attività verranno individuate in base ai codici Ateco e avranno a disposizione 17 settimane di cig Covid. Poi, le aziende in crisi che hanno terminato gli ammortizzatori, non solo quelle che hanno una vertenza aperta al ministero dello Sviluppo economico, potranno contare su altre 13 settimane di cassa integrazione straordinaria gratuita, senza addizionali e con il contestuale blocco degli esuberi. Si profila una platea che, secondo i tecnici, dovrebbe superare i 250mila lavoratori tutelati, una mediazione che sembra più ampia di quella proposta dal ministro Andrea Orlando un mese fa, quando portò in Consiglio dei ministri l'estensione del blocco al 31 agosto per chi aveva terminato la cassa Covid a giugno, scatenando l'ira di Confindustria. Nel pacchetto anche sei mesi di cassa a sostegno del comparto aereo, iniziativa che interessa soprattutto Air Italy.«Un buon compromesso», è il commento del segretario del Pd Enrico Letta. Non la pensano così i sindacati. Oggi alle 15 Draghi ha convocato i leader di Cgil, Cisl e Uil, accogliendo un suggerimento di Orlando per riavviare il dialogo e tentare di abbassare le tensioni. Ma Landini, Sbarra e Bombardieri già si sono espressi per una proroga totale. La mobilitazione è destinata a proseguire, lo sciopero è dietro l'angolo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA