Senza Titolo
PaviaBollicine con il trucco: l'assaggio di un palato esperto lo può scoprire?«Non è possibile con una degustazione capire se uno spumante è stato corretto con la diglicerina - risponde Fiorenzo Detti, uno dei maestri riconosciuti tra i sommelier lombardi e non solo - A meno che non si racconti la storia nascosta di quel prodotto e si spieghi quali problemi possa avere. Certo ci si rende conto se un vino è di qualità bassa e quindi a rischio di correzioni. Si capisce, poi, se è un vino è con un giusto rapporto tra la qualità e il prezzo» .La regola«Ma si deve essere chiari: gli spumanti di qualità non hanno bisogno di questi trucchi»: lo afferma con convinzione Detti, già presidente lombardo dell'Associazione italiana sommelier e che ne ha visti versare nei flute bollicine top e altre meno . «Uno spumante - aggiunge con il tono di chi non concede deroghe - deve arrivare in bottiglia solo con quello che è successo naturalmente durante la fermentazione. L'equilibrio dei componenti non ha bisogno di nulla. Compresa la glicerina che è un prodotto naturale della fermentazione ed è quel composto organico che dà alle bollicine piacevolezza e morbidezza. La diglicerina, invece, non è prevista nella produzione di un metodo classico: è un'aggiunta per un vino che non ha le qualità di cui ho palato». Detti, pavese, è preoccupato per quanto ta accadendo dalle parti di Broni, Santa Maria e Casteggio. «Mi cadono le braccia. Sono molto in ansia per il nostro Oltrepo Pavese - dice - nei giorni scorsi ho terminato una degustazione di Buttafuoco storico che è stata seguita da 5mila persone in rete. Parlavo di questo vino icona, di grande qualità. E adesso questa storia». Lo sfogo non si ferma: «Io sono convinto che quello accaduto alla Cantina Terre, fatta tutta la chiarezza del caso, sia un incidente di percorso non voluto. Ci sono belle persone a guidare la Cantina di Broni dopo le bufere del passato. Si deve fare, però, subito chiarezza». --F.G.