Guglielmo BuccheriIl numero nove, in azzurro, è questione aperta e delicata. Se c'è viene messo in discussione, se non c'è è rimpianto perché il piano-B (attacco leggero) convince, ma non troppo. Abbiamo vinto l'Europeo puntando su Immobile e dando un po' di spazio a Belotti in corso d'opera. E, a t
Carmelo PrestisimoneL'Italia osa, vince e soffre. Tanto giovane quanto sfacciata. Meglio così per distacco rispetto a quella inibita vista contro l'Argentina. Al Manuzzi di Cesena un successo non scontato per 2-1 contro l'Ungheria di Marco Rossi (in tribuna anche il premier magiaro Orbàn) che l'ha s
Antonio BarillàPizza, spaghetti e mandolino resistono, crolla un altro archetipo del made in Italy: il catenaccio è sempre più marginale, oscurato da un calcio dinamico e coraggioso, fondato sullo sviluppo e non sulla distruzione del gioco. Simbolo della rivoluzione, la Nazionale di Roberto Mancini,
il retroscenaNon è una partita facile, o meglio, è una sfida ancora sospesa e dove l'Italia, intesa come federazione, non è entrata: se la Fifa dovesse far fuori dai Mondiali l'Ecuador per irregolarità nei documenti del giocatore Byron Castillo, noi non possiamo andare in Qatar come ripescati, racco
Restyling o rivoluzione: di certo dopo i flop azzurri sulle nazionali si cambia. Roberto Mancini diventa infatti il coordinatore delle squadre, dall'Italia maggiore, passando per Under 21 e Under 20: novità confermate dalla Figc dopo il consiglio federale, che ha annunciato in questo piano di «integ
Guglielmo BuccheriINVIATO A FIRENZEIn mezzo ai modi più svariati per arrivare al successo quello di Roberto Mancini ha il sapore della suggestione. Possesso palla e coraggio, possesso del pallone e divertimento: qualcosa di simile accadde alla Spagna e furono fuochi d'artificio perché le Furie Rosse
il colloquioGuglielmo BuccheriINVIATO A FIRENZE Cinquanta giorni dopo, l'Italia più bella, divertente e diversa di gran parte della nostra storia riannoda il filo con casa azzurri. Cinquanta sono i giorni da campioni d'Europa e da primi della classe dentro a un calcio che, oggi, ci guarda in un modo
l'amichevoleCarmelo PrestisimoneAbbozza Roberto Mancini nei Balcani galeotti per la sua Italia. L'Albania non è il Qatar e Tirana e non dista molto dalla Macedonia che bloccò in marzo a Palermo la corsa verso il Mondiale arabo. Gli azzurri vincono pure 1-3, ma le emozioni sono discordanti. Edi Reja,
il casoGuglielmo BuccheriINVIATO A BASILEAImperfetta e, per questo, più bella. L'imperfezione di una Nazionale che ha toccato il punto più alto d'Europa è una questione aperta da tempo, da quando Roberto Mancini ha preso in mano il timone azzurro a metà maggio di tre anni fa: il ct ha dimostrato di
Guglielmo BuccheriINVIATO A FIRENZEDall'Auditorium all'Aula Magna di casa azzurri, a Coverciano si possono contare i passi: cento, poco più. Roberto Mancini si ritrova per la prima volta a raccontare le sue vigilie - stavolta tra le meno banali della nostra storia recente - con la gigantografia dell