Pavia «Per ironia della sorte, non ho preso il Covid in Cina durante un viaggio nel 2019. Mi sono ammalato a febbraio 2021, quando ancora i vaccini non erano disponibili, credo durante una cena con gli amici al ristorante, per vedere tutti insieme il derby In...
Si.P
Docente e primario di Malattie infettive del San Matteo, è morto a 78 anni. La direttrice sanitaria Muzzi: «Maestro per intere generazioni di specializzandi»
Silvio Puccio
La classifica dell’università Usa sugli scienziati più influenti. Dal policlinico anche Baldanti, Bruno, Nappi e De Luca
Silvio Puccio
Pavia, sarà trasformato il terzo piano del padiglione 42 che ospita Malattie infettive. Venturi: «Valorizzando le competenze, diventeremo riferimento nazionale»
Stefania Prato
Pavia Un centro per le malattie infettive formato dagli specialisti del San Matteo e del Sacco di Milano, al posto dell’Agenzia per la prevenzione e controllo delle malattie infettive voluta da Letizia Moratti: è ciò su cui sta lavorando Regione, che ha decis...
Si.P
Dieci prorettori e 26 delegati: il gruppo di lavoro ha un’età media di 54 anni Il vicario sarà a rotazione annuale: Cristina Campiglio nominata per quest’anno
Silvio Puccio
L’infettivologo
Pavia
«Il vaccino è l’unica strategia che bisogna adottare per prevenire l’influenza». Lo dice Raffaele Bruno, primario di Malattie infettive al policlinico San Matteo, cioè il reparto che ha affrontato le ondate peggiori d...
Si.P
Il cordoglio del calcio provinciale. Gandini era anche “Teresina” sul palco con la compagnia dialettale Al Vernaulin
Enrico Venni e Anna Ghezzi
La crescita delle ospedalizzazioni, spiega il primario di Malattie infettive Raffaele Bruno (sopra), si verifica ÂŤquando aumenta la circolazione del virus tra la popolazione: raggiunge anche i pazienti piĂš suscettibili come immunocompromessi e fragiliÂť.
Raffaele Bruno, primario di Malattie infettive al Policlinico San Matteo: «Il merito del calo di ricoveri e decessi si deve alla vaccinazione, che ha protetto i soggetti più deboli e contenuto le manifestazioni più gravi della malattia»