Metropolis/375 - "Grazia e arrivederci". Cosa vuole Al Sisi in cambio di Zaki? Con Benassi, Cattaneo, Sardone e Serracchiani (integrale)

Video Grazia per Patrick Zaki. A 24 ore dalla condanna a tre anni di carcere, il presidente Al Sisi libera l'attivista accusato di aver difeso i copti sui suoi social. Perché? Meloni ricorda Borsellino e chiude sul concorso esterno: "Nel programma non c'è e non ci sarà alcun intervento". Il ministro Nordio conferma tutto al question time in Aula. A Palermo l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, il fratello Paolo: "Non lo sepellirò finché non potrò ridargli la sua agenda rossa". È morto per una malattia fulminante Andrea Purgatori: ha cercato per anni la verità su Ustica e sul caso Orlandi.    Oggi sono con noi, in ordine di scaletta la scrittrice Stefania Auci; Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia della segreteria Pd; Silvia Sardone, eurodeputata della Lega; Luca Squeri, deputato di FI; Elena Cattaneo, senatrice a vita. Con una videsocheda sul salario minimo di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco: Francesca Caferri, Laura Pertici e Piero Benassi, diplomatico ed ex rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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il raccontoSerena Riformato / ROMA«Sto programmando di essere lì a Bologna sabato mattina arrivando a Milano». Nel suo primo giorno da uomo libero, Patrick Zaki, a sera, esce dall'ambasciata italiana al Cairo con in mano i documenti che gli permetteranno di lasciare liberamente l'Egitto e tornare ne

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Filippo Fiorini / BolognaLe prime parole pubbliche di Patrick Zaki rivelano quali siano le sue intenzioni per il futuro: lottare per la difesa dei diritti umani. «Giustizia per Giulio Regeni», «libertà per i prigionieri politici in Egitto» e «accettare che l'Ue e l'Italia devono prendersi le loro re

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Ilario Lombardo / romaNiente più impensabili blocchi navali, niente più navi delle Ong «da affondare»: domani Giorgia Meloni seppellirà anni di propaganda identitaria sulle politiche migratorie. In poco più di nove mesi la presidente del Consiglio ha completamente capovolto le idee su come affrontar