Pd, verso l’accordo tra i candidati: primarie il 26 febbraio. Letta frena: “Deciderà la direzione”
Convocata per mercoledì 11 gennaio la direzione del partito
Convocata per mercoledì 11 gennaio la direzione del partito
Le primarie del Pd si terranno il prossimo 19 febbraio. Bonaccini: “Senza di noi nessuno vince contro la destra”
Il casoCarlo Bertini / Roma«Noi al governo ci torneremo solo quando avremmo vinto le elezioni, perché abbiamo dato troppo l'impressione agli italiani di essere attaccati al potere», dice Stefano Bonaccini. Se il linguaggio del corpo ha la sua importanza, il primo confronto (da Lucia Annunziata a Mez
Serracchiani: io pronta a un passo indietro da capogruppo alla Camera
In un giorno si è passati dal fair play al veleno.
carlo bertiniLa candidata della sinistra preme per le consultazioni a distanza: «Perché averne paura?». Rischio conta in Direzione. Cuperlo, l’altro sfidante in corsa: «Non dividiamoci sulle regole»
carlo bertiniVideo Nel corso dell'assemblea costituente del Partito Democratico è andato in scena un confronto tra i quattro candidati alla segreteria. Stefano Bonaccini, l'ultimo a prender parola, ha ribadito la necessità di "non intrappolarsi su discussioni distanti dai cittadini". "Il percorso congressuale si è rivelato troppo lungo - ha sottolineato - mesi e mesi per fare un congresso di fa apparire all'esterno marziani". "Dobbiamo aprirci a coloro che hanno smesso di credere nella politica - evidenzia Elly Schlein - Il nostro compito non è solo quello di eleggere un nuovo gruppo dirigente, ma di scrivere insieme una storia nuova". Paola De Micheli, prima a intervenire tra i candidati, si è soffermata sul tema dell'unità: "Sono favorevole, ma non inseguiamo l'unanimismo - spiega - Ha creato molti danni che ci hanno lacerato, mettendo dirigenti con le spalle al muro. Diciamoci sempre le cose in faccia". Infine Gianni Cuperlo, concludendo il suo intervento, ha ribadito la necessità di rilanciare l'immagine della comunità democratica. "Io ci credo nel PD, ci ho sempre creduto. Leggo ironie e sarcasmo, a volte la denigrazione. In questo momento non ci sono Sturzo e Gramsci, ma non siamo neanche Brancaleone da Norcia. Dobbiamo riscattare la nostra storia". a cura di Luca Pellegrini
Il calo nell’ultimo anno: «Ma a fine del congresso saliremo fino a 80 mila»
Carlo BertiniIl portabandiera del partito degli amministratori contro la rivoluzionaria che vuole azzerare i dem. Si va verso il Congresso con il pericolo di sempre: nuovi abbandoni che stavolta sarebbero fatali
Federico GeremiccaLa decisione «cautelativa» è stata presa dalla commissione convocata d’urgenza da Letta. Il presidente della Ituc Visentini: «Stare in carcere sapendo di essere innocente è stato terribile»
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