il casoNiccolò Carratelli / ROMABasta. Fabio Ridolfi non può aspettare oltre. Vuole mettere fine alla sua sofferenza, anche se non può farlo nel modo che ritiene più giusto. Se non gli viene consentito di compiere il suicidio assistito, a cui pure avrebbe diritto, allora sceglierà la strada più tort
La «sentenza Cappato» non trova ancora piena applicazione in Italia. Ora anche i familiari si autodenunciano: «Ho disobbedito per mia sorella Margherita»
valentina petrini
Video Compie 20 anni l’associazione fondata nel 2002 da Luca Coscioni, economista, maratoneta, affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Con lui ha inizio una storia di riforme che ha coinvolto oltre 100 Premi Nobel per l’affermazione della libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Molte sono state le persone malate che con Luca hanno portato avanti le sue lotte, a partire da Piergiorgio Welby fino a Dj Fabo. Grazie alla disobbedienza civile con Marco Cappato si è arrivati alla depenalizzazione del suicidio assistito, ottenuto in Italia per la prima volta da Federico Carboni. Negli anni molte “persone qualunque” hanno finanziato l’associazione e si sono messe a disposizione per suscitare riforme, come le coppie grazie alle quali sono stati abbattuti i divieti della legge 40 sulla Fecondazione Assistita. Una lunga serie di “eroi per necessità” che, insieme all'Associazione Luca Coscioni, hanno trasformato in forza la propria condizione di fragilità per stimolare una politica “distratta” verso i diritti fondamentali. L’Associazione è guidata da Filomena Gallo, Marco Cappato Mina Welby, moglie di Piergiorgio, Michele De Luca e Marco Gentili, malato di Sla.
«Fabiano mi avrebbe chiesto di festeggiare perché questa è una battaglia in cui lui credeva. È una battaglia vinta per la libertà di tutti». Queste le parole della fidanzata di dj Fabo Valeria Imbrogno. Marco Cappato era imputato per aver accompagnato nel febbraio 2017 Dj Fabo a morire in una clinic
Video Moltissime persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione in sostegno del popolo ucraino, promossa dal Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi all’arco della Pace di Milano. Oltre alle associazioni degli ucraini in Italia e l’associazione dei giovani iraniani in Italia, vi è stata una adesione anche del senatore dem Pier Ferdinando Casini, l’economista Carlo Cottarelli, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’ex deputato e ora tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, ed esponenti dei Radicali e del terzo polo come Matteo Renzi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Ma il colpo d’occhio più evidente dalla piazza è stata la totale assenza di bandiere arcobaleno, sostituite da cartelli e bandiere giallo blu con il motto nazionale “Slava Ukraini”. “Forse Conte è un po’ confuso”, ha aggiunto il leader di Azione, Carlo Calenda, “questa è una piazza che non confonde la pace con l’annessione e l’oppressione. Una piazza che capisce il significato di pace per la libertà e pace come pacificazione di popoli oppressi. La parola pacificazione è stata utilizzata da tutti i dittatori ogni qual volta hanno fatto una guerra”.
Di Edoardo Bianchi
Il Pd tentenna sul sostegno all’ex europarlamentare. Renzi frena: «Non è il profilo giusto per vincere»
Francesca Del Vecchio
Centrosinistra ancora a caccia del profilo giusto: nuovo pressing sull’ex sindaco di Milano, Pisapia
Clima & protesteSeveri con SimoneMa con chi inquina?Può non piacere la vernice (lavabile...) sulla facciata del Senato o della Scala, lo capisco, ma la vicenda di Simone Ficicchia mi ha molto colpito. Il 10 gennaio il giovane attivista pavese ha subito al tribunale di Milano un processo e tra qu
Francesco Grignetti / ROMASono state sufficienti due ore di discussione tra i giudici costituzionali per chiuderla lì: il referendum sull'eutanasia non è ammissibile. Non si va avanti perché il quesito non rispecchia i diritti minimi iscritti nella Costituzione. Ovvero, poiché qui si parla non di su
MILANOLa benedizione tanto attesa alla fine è arrivata. I leader del centrodestra riconfermano Attilio Fontana come candidato alle prossime regionali in Lombardia: «La nostra compattezza e coerenza - si legge in una nota rilanciata dai partiti - sono la garanzia per proseguire il percorso comune di