il retroscenaAlessandro Barbera / ROMALa fonte anonima impegnata nella trattativa sul testo della risoluzione di maggioranza lo dice esplicitamente: «I problemi interni ai partiti non possono condizionare le scelte di politica estera del governo». Da giovedì Mario Draghi è impegnato in tre appuntame
Alessandro Di Matteo / ROMAPolemizza con Luigi Di Maio, sfida il Copasir, rivendica il diritto di «incontrare chiunque», a cominciare dal ministro degli Esteri Russo Sergej Lavrov: Matteo Salvini sceglie di difendersi attaccando e torna di nuovo sulle polemiche scatenate dai suoi incontri con l'amba
Putin deve fare marcia indietro, ma non vuole apparire sconfitto. Cercherà di annettersi il Donbass senza irritare troppo l’Occidente
anna zafesova
L'unico che in questo drammatico can-can - tra guerra, post pandemia e convulsioni pre-elettorali - sia riuscito a tenere la barra dritta è il leader del Pd Enrico Letta (oltre a Giorgia Meloni, certo, fiera campionessa dell'opposizione, ma oggi parliamo solo della maggioranza): Letta non ha ceduto
Amedeo La Mattina / ROMAMatteo muro di gomma. Almeno per il momento, poi si vedrà. Intanto si accomoda in prima classe sul transatlantico Draghi con i vicini di cabina infastiditi della sua presenza a bordo. «Pd e 5 Stelle avrebbero voluto una maggioranza Ursula: sarebbero bastati i senatori di Forz
Dagli statali ai giovani. Un po' a sorpresa, Fabiana Dadone resta al governo, in quota 5 stelle, passando dalla Pubblica amministrazione, di cui si è occupata fin qui nel secondo governo Conte, alle Politiche giovanili. Terreno, forse, perfino più congeniale per lei, seconda solo a Luigi Di Maio per
«Mi viene spesso chiesto perché i miei post sono così duri. La risposta è che li odio. Sono bastardi e fanatici. Vogliono la morte della Russia e finché sono vivo, farò di tutto per farli sparire». Questo si legge nell'ultimo post su Telegram del vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitr
INVIATO A BRUXELLES«Agevolare le esportazioni di cibo dall'Ucraina attraverso diverse rotte terrestri e attraverso i porti marittimi dell'Ue». Il linguaggio usato nell'ultima bozza di conclusioni del Consiglio europeo, che sarà discussa domani dai leader Ue, riconosce una cosa: per svuotare i granai
Stessa maggioranza, qualche piccolo innesto, ma senza Conte. È lo scenario più probabile nel caso in cui l'avvocato dovesse fallire il terzo mandato. È quello di cui si parla a bassa voce tra i corridoi della Camera e del Senato, integrato dal toto-nomi dei probabili sostituti di Conte. Ieri il capo
Dimitry Medvedev respinge il piano italiano ancor prima di leggerlo. Sono molto sprezzanti i toni utilizzati dal'ex presidente della Federazione russa diventato la voce più aggressiva contro l'Occidente. Secondo Medvedev l'iniziativa della Farnesina è stata ideata «leggendo i giornali provinciali e