Giuli dopo l'incontro col fratello di Musk a Palazzo Chigi: "Ho parlato di cose belle"

Video "Solo cose belle". Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha risposto ai giornalisti che gli domandavano di cosa avesse parlato con Kimbal Musk, il fratello minore di Elon, a Palazzo Chigi. Lasciando la sede del governo dopo circa tre quarti d'ora da quando era entrato, Giuli non si è sbottonato. "È troppo presto per anticipare, però si parla di cose belle. Che riguardano l'Italia? Anche", ha risposto, "di più non posso dire sennò si va troppo avanti. In quali settori? Se ci sono io in genere si parla di cultura, tutti i rami della cultura"

Giuli e l'incontro con Kimbal Musk: "Non è mio consigliere: ho solo ascoltato, ha idee interessanti"

Video Non c’è pericolo: no, Kimbal Musk non è diventato mio consigliere per la cultura". Lo ha affermato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rispondendo in Aula alla Camera a una interrogazione sui contenuti dell'incontro avuto con Kimbal Musk nei giorni scorsi. E' un imprenditore da cui poter ascoltare idee e iniziative interessanti. “. Giuli però non ha chiarito quali siano le idee, come ha rilevato la replica dell’interrogante Anna Laura Orrico del M5s “No si è capito di cosa avete parlato. Non è sufficiente dire che hanno parlato "di cose belle", anche perché poi abbiamo saputo che Musk vuole investire sul patrimonio italiano per ciò che riguarda l'antica Roma, ma senza alcun dettaglio ulteriore. “bene se ci sono mecenati, visto che il governo taglia i fondi della cultura – ha aggiunto Orrico - questo non vuol dire mettere il patrimonio alla mercè di multimilionari che possono pensare di prendersi pezzi del nostro patrimonio e farne l'uso che vogliono a loro piacimento. Ricordiamo bene che Elon Musk aveva l'idea bislacca di combattere con Zuckerberg nel Colosseo”. Intanto Andrea Stroppa, collaboratore in Italia di Elon Musk in Italia, ha fatto sapere che un milione di dollari andrà a sostenere progetti archeologici e di conservazione del patrimonio culturale romano con una convenzione con l'American Institute for Roman Culture che li distribuirà a studenti, ricercatori, archeologi, storici e restauratori.