Caso Almasri, tolti i voli di Stato a Lo Voi
Al Tg1 le carte del botta e risposta tra il magistrato e mantovano
Al Tg1 le carte del botta e risposta tra il magistrato e mantovano
Il Cancelliere contro il suo possibile successore Merz: «Non faccia come Orban»
Questo il quadro che si sono trovati di fronte i carabinieri di Padova dopo essere stati chiamati dal 118 intervenuti in un appartamento a Medagliano San Fidenzio, nel padovano
La banca centrale americana sceglie la prudenza e non ribassa il costo del denaro. Preoccupano le politiche commerciali e fiscali dell’Amministrazione Trump. Per Powell un periodo di riflessione fino a marzo
Video Torture, lavori forzati e i video delle torture mandati alle loro famiglie per ottenere il riscatto. Questo hanno raccontato i migranti trattenuti nel centro di Gjader in Albania ai tre parlamentari del Pd che hanno parlato con loro. “Abbiamo persone che hanno subito torture – è la sintesi di Nadia Romeo - e sono recluse qui dentro e invece chi ha torturato viene accompagnato con un volo di Stato, c’è davvero tanto da riflettere”. “Qui dentro ci sono le vittime di Almasri che il nostro governo ha deportato in Albania e ora stanno aspettando quale sarà il loro destino, che ora è un’incognita”, ha aggiunto Rachele Scarpa. E Toni Ricciardi ha sottolineato che “i migranti erano diretti in Libia. Sono stati sequestrati dalla polizia, affidati a organizzazioni criminali che hanno chiesto loro soldi per il riscatto. Questo ci dà il senso che non c’è un sistema illegale ma occorre capire qual è il rapporto del governo italiano con quello libico” di Davide Carlucci
Il rinvenimento del cadavere sul letto di una struttura che il giovane aveva preso in affitto nei giorni scorsi. Accanto a lui una confezione di farmaci, forse quelli che gli hanno provocato un arresto cardiaco
SAVERIO OCCHIUTOVideo "Quello che è accaduto oggi in Parlamento è vergognoso. Giorgia Meloni e i suoi ministri dovevano venire a chiarire in aula davanti al Paese perché è stato liberato e rimandato in Libia un torturatore libico. E invece? Giorgia Meloni pensa di cavarsela con un video sui social in stile Salvini. Avevano deciso di mandare i ministri. E oggi anche i ministri sono spariti". Così Elly Schlein sul caso Almasri. "Non si possono nascondere dietro l'attacco alla magistratura. Perché è evidente che mentono quando negano che è stata una scelta politica liberare Almasri".
Video “Se i cittadini vedono le toghe dare le spalle all’apertura dell’anno giudiziario in rivolta con la riforma della Giustizia e poi vedono la premier raggiunta da un 'avviso di garanzia', si fa presto - almeno per i sostenitori di Giorgia Meloni - a interpretare quest’indagine come uno sgarbo della magistratura contro Meloni”, commenta a Metropolis la sondaggista Alessandra Ghisleri. “Giorgia Meloni ha scelto di andare dritta, saltando le intermediazioni e dicendosi ‘non ricattabile’", prosegue la direttrice di Euromedia Research. “È in atto una crisi delle istituzioni che i cittadini guardano con disincanto, ma anche facendo il tifo”. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Camera e Senato bloccati dopo le mancate informative dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri e l'indagine che riguarda loro e Giorgia Meloni. I tre con il sottosegretario Mantovano sono indagati per favoreggiamento e peculato per il caso Almasri. Parole grosse e indignazione della Camera prima dello stop ai lavori fino a martedì: l'opposisione attende spiegazion in aule e non via social. La premier intanto sfida la magistratura: "Non mi intimidite". L'Anm spiega che si è trattato di "atto dovuto". Cosa non torna sul rimpatrio con volo di stato del torturatore libico e nelel "spiegazioni" social della Presidente del consiglio? Nel centro di Shengjin in Albania, sono arrivati 49 migranti ma 5 sono vulnerabili saranno portati in Italia. Ed è polemica sui controlli medici e sui diritti di difesa di chi resta nel centro. Ne parliamo con: Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e il magistrato Nino Di Matteo. Dall'hub italiano in Albania, il videoracconto di Davide Carlucci. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici e Massimo Giannini. Chiude la puntata il Buongiorno della sera di Mattia Feltri. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video "Da uomo dello Stato ho sempre sognato che quando un uomo delle istituzioni, tantopiù una donna che riveste un ruolo importantissimo come Giorgia Meloni, si difendano nel processo e dal processo, evocando complotti che non esistono o con la denigrazione di inquirenti e denuncianti, come Lo Voi e Li Gotti". Il procuratore antimafia Nino Di Matteo vede la reazione di Giorgia Meloni alla comunicazione di una indagine su di lei, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario Mantovano. "C'è uno scontro trentennale che coinvolge parte della politica e parte della magistratura - continua il magistrato -.Oggi non c'è una guerra da ambo lati, ma una offensiva unilaterale ben organizzata. Rispetto a 30 ani fa c'è una magistratura meno forte, che gode nel paese di meno credibilità, anche per gli scandali che l'hanno travolta. E questa debolezza apre uno spazio di rivalsa della politica molto pericoloso contro i magistrati che vogliono indagare a 360 gradi". LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP