Ilario Lombardo / romaNiente più impensabili blocchi navali, niente più navi delle Ong «da affondare»: domani Giorgia Meloni seppellirà anni di propaganda identitaria sulle politiche migratorie. In poco più di nove mesi la presidente del Consiglio ha completamente capovolto le idee su come affrontar
ROMA. Per la Libia si lavora a un cessate il fuoco permanente, quando ancora la tregua raggiunta a fatica lo scorso gennaio si sfalda giorno dopo giorno. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, arriva così a Bengasi proprio mentre il generale Khalifa Haftar sferra l'ennesimo attacco su Tripoli, cau
dall'inviatoGiordano Stabile beirut. La tregua in Libia si sbriciola pezzo dopo pezzo e la comunità internazionale guarda con sempre maggiore preoccupazione al blocco delle esportazioni del petrolio imposto dal maresciallo Khalifa Haftar. Il tentativo di asfissia di Tripoli potrebbe portare alla bat
dall'inviatoGiordano Stabilebeirut. La Conferenza di Berlino si apre oggi con l'auspicio di un «governo unitario» per la Libia, ma il maresciallo Khalifa Haftar rovescia sul tavolo la carta del petrolio, blocca i terminal da dove partono i due terzi del greggio esportato e mette in chiaro che è lui,
Francesca SforzaROMA. Inutile negare che nella capitale libica sia in corso un'escalation: «Se nel compound dove vivo a Tripoli, all'inizio della guerra, non avevamo sentito tanti bombardamenti, oggi ci addormentiamo e ci svegliamo sotto l'eco delle bombe». A dirlo è l'inviato dell'Onu in Libia Ghas
TRIPOLI. Si fa sempre più critica l'escalation internazionale del conflitto in Libia. Mentre le forze del generale Khalifa Haftar proseguono l'offensiva verso Tripoli, bombardando anche una zona vicina all'aeroporto di Mitiga, l'unico funzionante nella capitale, il presidente turco Recep Tayyip Erdo
ANKARA. La Turchia è pronta a inviare truppe per sostenere il governo libico di unità nazionale (Gna) del premier Fayez al-Sarraj. «Se la Libia ci fa una richiesta del genere, possiamo inviare il nostro personale, soprattutto dopo che abbiamo raggiunto un accordo militare», ha detto Erdogan in un'in
Il retroscenaIl ario LombardoFrancesco Olivo /romaLa guerra in Ucraina è in un momento di svolta. Da questa premessa nasce il summit informale tra i leader mondiali per fare il punto sul conflitto. Joe Biden, Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Giorgia Meloni e Rishi Sunik si sono riuniti in una videoconf
l'intervista/1Marco BresolinLaddove non riescono i singoli governi, ci prova l'Unione europea. Bruxelles vuole giocare un ruolo da protagonista in Libia e intende promuovere un'iniziativa diplomatica per mediare tra tutte le parti coinvolte. Anche per questo David Sassoli, presidente del Parlamento
il retroscenaIlario LombardoFrancesca SforzaIl pessimismo che si respirava a Med, la Conferenza sul Mediterraneo di Roma, sulla crisi libica e sulle possibilità di riuscita della Conferenza di Berlino è stato evidentemente così condiviso da imporre ai Paesi più impegnati nell'area un'accelerata per