Video È una piazza che non sa finire, quella convocata da Michele Serra a Roma per l’Europa. Sono arrivati in cinquantamila, assiepati alle transenne, accalcati sulle scalinate, davanti a un maxischermo sulla terrazza del Pincio: colorati, convinti, attenti. Nulla ha spaventato: il cielo ha resistito alla pioggia, le idee diverse sono state ricchezza, le bandiere europee hanno saputo fondersi con quelle della pace, dell’Ucraina, della Georgia, finalmente capaci di essere tutte insieme per qualcosa. Era questa la chiamata fatta dalle pagine di Repubblica cui hanno risposto i sindaci, a partire da quello di Roma Gualtieri, poi il Pd, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi sinistra, Cgil, Cisl e Uil, Anpi. Ma soprattutto, le persone: Katia è partita da Francavilla per essere qui col figlio, che ha sedici anni. Fabrizio ha lasciato la sua libreria a Senigallia, ed è arrivato con gli amici. Chi è in prima fila viene da Perugia, Salerno, Caserta, Treviso, Bari. I primi cittadini col tricolore sono oltre trecento, dal milanese Giuseppe Sala al torinese Stefano Lo Russo al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Ecco la registrazione video integrale dell'evento. Il dossier Una piazza per l'Europa
Video "La mia posizione è abbastanza chiara, io apprezzo che il mio collega Fontana dica: 'venga da me e ti spiego l'autonomia' ma io l'ho sempre studiata". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine della cerimonia di commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
"Non è una contestazione in assoluto - aggiunge - Implementare l'autonomia vuol dire lavorarci per una decina d'anni, perché è un processo molto complesso". Per il primo cittadino, quindi, "non si deve partire se il processo non è tutto definito. Capisco le istanze di Fontana e la loro linea politica - ha concluso -, ma la cosa che contesto è la sua idea di iniziare a partire sulle funzioni dove non ci sono i Lep.Diamo una grande riforma e rischiamo di cadere in qualcosa che è solo immagine"
Video Martedì sera al teatro Dal Verme di Milano è stato presentato 'Liliana', il film documentario diretto da Ruggero Gabbai che racconta la vita della senatrice Liliana Segre, dalla deportazione nei campi di concentramento nazisti fino al suo impegno sociale e culturale. Presente tra il pubblico la stessa Segre, accanto al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Introducendo il film, Gabbai ha raccontato di una telefonata che aveva avuto con Segre in mattinata, dopo che un murale che ritrae la senatrice è stato sfregiato da ignoti. "Liliana mi ha telefonato e mi ha detto: 'Questa cosa che hanno sfregiato il murales mio e di Sami Modiano mi ha abbastanza scioccato. Hanno tolto la mia identità, il mio volto, hanno tolto la stella gialla, ma hanno lasciato il numero. Pensi che siano così intelligenti che l'hanno pensata?'". Il regista ha poi rivelato che, "ieri, visto l'overbooking di questa sera, abbiamo pensato di prenotare al solito cinema dove facciamo le anteprime - di cui non dirò il nome, in zona Solari. Ma mi ha chiamato il direttore e mi ha detto che non ci possono dare il cinema perché hanno paura".
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MILANO. Slitta ancora l'accensione dei caloriferi a Milano, dal 22 al 29 ottobre. Le alte temperature registrate in questi giorni, insolite per la stagione, oltre a un innalzamento dei pm10 presenti nell'aria della città affiancato dall'esigenza di ridurre i consumi, hanno motivato il Comune...
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L’ex numero uno della Polizia interviene dopo le accuse alle forze dell’ordine. «Serve ascolto, non basta aprire un semplice fascicolo o una pratica burocratica»
Andrea Siravo