di ANDREA SARUBBI «Basta lavorare soltanto dal martedì al giovedì», disse Gianfranco Fini a fine 2012, annunciando un prolungamento dei lavori d'Aula per tutta la settimana. «Saremo qui dal lunedì al venerdì», gli hanno fatto eco i nuovi presidenti di Camera e Senato, all'indomani del loro
di ANDREA SARUBBI «Basta lavorare soltanto dal martedì al giovedì», disse Gianfranco Fini a fine 2012, annunciando un prolungamento dei lavori d'Aula per tutta la settimana. «Saremo qui dal lunedì al venerdì», gli hanno fatto eco i nuovi presidenti di Camera e Senato, all'indomani del loro
Il neopresidente del Senato: «Mi ha chiamato Violante per ringraziarmi È stata una vittoria politica, ma anche sul piano delle relazioni umane»
ilario lombardo
Botta e risposta sul web dopo che il presidente del Consiglio comunale ha postato una foto con l’opera del pittore Matteo Domenico Borioli
s. ro.
il personaggio Voghera Forse non è l’«ultimo democristiano», come recita il sottotitolo del suo libro, ma Pier Ferdinando Casini è uno che, di certo, può dire la sua sulla morte presunta della politica. Domani sera alle 21, alla sala pol...
F.G.
I sorrisi tra la cancelliera e Sarkozy, l’apertura di Zapatero: «Gli Usa volevano sostituirsi al suo governo» chi non lo detestava, lo contestava. Fino all’ultima uscita sull’Ucraina: «Kiev poteva non attaccare il Donbass»
francesca sforza
Ci sono anche unioni che dopo il tradimento hanno vacillato ma alla fine hanno resistito: come quella di Bill Clinton con Hillary
lorenza rapini
Dal capogruppo alla Camera Foti a Montaruli in Vigilanza, la conduttrice è nel mirino del partito
flavia amabile francesca Del Vecchio
il retroscenaIlario Lombardo / Roma Tutto è saltato in aria di nuovo, tutto potrebbe tornare in gioco, nomi, ministeri, quote tra partiti. Lo si intuisce dallo sguardo di Antonio Tajani, mentre attraversa lento e preoccupato il Transatlantico semideserto. Il coordinatore di Forza Italia sa che ora,
Francesco Olivo / RomaPer non rendere troppo umiliante questo viaggio, per non farlo sembrare una resa, pure col capo ricoperto di cenere, Silvio Berlusconi doveva ottenere qualcosa. Forza Italia avrà cinque ministeri nel governo Meloni, non quelli che speravano ad Arcore, ma «insomma, un po' meglio