Fabio Capello: "Quella volta che litigai con Cassano per le patatine fritte"

Video Alla presentazione del corso triennale in "Sport management" dell’Università privata milanese Unilimec, che ha sede a due passi dallo stadio, Fabio Capello ha raccontato agli studenti di avere litigato con alcuni suoi giocatori. In particolare, Gullit e Cassano, "che ordinò patatine fritte prima di una partita. Mi arrabbiai con lui e anche con lo chef, suo amico, che gliele aveva cucinate".

Cassano, l’eterno litigante

La madre lo sognava ragioniere in banca. Lui, cresciuto a “scagliozzi”, cioè fette di polenta fritta (il padre ha lasciato la famiglia subito dopo la sua nascita) aveva in mente solo il pallone. A 8 anni, calzando un paio di stivali da pescatore, era capace di palleggiare...

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L'intervistaAntonio BarillàMilan-Juventus è un romanzo autobiografico che abbraccia trentasei stagioni: geometrie e gol negli anni Settanta, poi, fino al nuovo millennio, alchimie tattiche e urla in panchina. Fabio Capello, oggi opinionista Sky, è stato regista e tecnico vincente sui due fronti, per

Sacchi, quel "comizio" a 5 anni

Può, un bimbo di 5 anni tenere incollato un gruppo di adulti, tutti attorno a lui, per parlare di calcio? Sì, è accaduto. E' l'estate 1951 e una famiglia romagnola è in vacanza alle terme di Montecatini. Il bimbo si annoia a vedere la fila dei grandi, con la brocca in mano, davanti allo zampillo del