Federico Capurso /RomaVittoria o sconfitta. Nella giornata in cui La Stampa dà notizia del caso di "Mario", il paziente tetraplegico delle Marche che ha ottenuto - per la prima volta in Italia - il via libera al suicidio assistito, gran parte della politica si schiera: da una parte o dall'altra. La
Alessandro Di Matteo/romaSe ne parlerà dopo la pausa estiva, ma la vicenda Durigon rischia di creare più di qualche problema al governo e per questo le diplomazie sono già al lavoro per trovare una soluzione che eviti uno scontro in Aula tutto interno alla maggioranza. Enrico Letta non intende indie
il retroscenaCarlo Bertini / Roma«Io farò di tutto, ma non possiamo essere decisivi a corrente alterna», avverte Matteo Renzi. Dietro le parole, la partita di un suo appoggio alla candidatura di Enrico Letta a Siena è compromessa: il leader dem non vuole trattare con lui. Se il suo antico rivale vor
il retroscenaAmedeo La Mattina /Roma«Basta traccheggiare, perdere altro tempo o qui salta tutto». Dal centrodestra arriva un avvertimento forte agli alleati. A differenza del ddl Zan sulla omotransfobia che non tira in ballo il governo anche se vede nettamente contrapposti i partiti della maggioranz
Carlo BertiniRoma. E alla fine se non sarà un disarmo bilaterale tra Matteo Renzi e Alfonso Bonafede, ci assomiglierà molto. Per capire: il governo non presenterà un decreto ad hoc con il nuovo accordo sulla prescrizione, per non mettere le dita negli occhi a Italia Viva. «Noi siamo contrari a quest
Carlo Bertiniroma. Come in tutte le trattative che si rispettano, il momento della massima drammatizzazione segnala che le parti forse si stanno avvicinando. Ed è proprio quello che succede sulla prescrizione, dove anche se è saltato il vertice con Conte, «mentre gli estremisti litigano, gli altri l
Alessandro Di Matteoroma. Adesso il pressing sul ministro Alfonso Bonafede inizia ad essere asfissiante, la riforma della prescrizione voluta fortemente dal Guardasigilli appena entrata in vigore non piace nemmeno al primo presidente di Cassazione Giovanni Mammone e la settimana prossima toccherà a
Francesco Beiroma.Una crisi gravissima di fiducia, un corto circuito che si apre all'improvviso dentro il governo provocando una sbandamento pauroso. Oggetto, il salvataggio della disastrata banca Popolare di Bari, la più grande banca del Sud. Prima i renziani, poi anche i cinque stelle, lasciano in
MEDE Due cani abbandonati vicino al canile comunale accolti nella struttura. Lo racconta Enio Borile, presidente dell’Associazione di volontariato “La Cuccia Onlus” di Mede e del canile. «Il primo è di piccola taglia, il secondo è un cucciolo che già stato però adottato – spiega Borile –.
il retroscenaCarlo Bertini /ROMA«Se Renzi frena, ecco alla fine cosa ha combinato: le lancette tornano al 5 novembre quando decidemmo di riscrivere il patto di legislatura, ma noi partiti della coalizione saremo più deboli nei confronti di Conte». Poco prima che la delegazione dem entri a palazzo Ch