Pullman precipitato dal cavalcavia a Mestre: il punto da cui il bus è caduto

Video Rilievi in corso sul cavalcavia di Mestre da cui è precipitato un pulmann con a bordo decine di passeggeri. Il bus stava percorrendo il cavalcavia della bretella che da Mestre porta verso Marghera e l'autostrada A4 quando è precipitato poco prima delle 20 facendo un volo di circa 30 metri. Nelle immagini le forse dell'ordine, i vigili del fuoco e i soccorritori al lavoro attorno al guardrail.   video Local Team / Diego Tramonti

Esplosione centrale Bargi, Curcio: "Scenario complesso, attivati tutti i livelli di protezione civile"

Video "Le squadre impegnate nei soccorsi si sono trovate davanti uno scenario insolito: dieci piani sotto l'acqua con una situazione molto complicata, oltre a solai compromessi". Lo precisa Fabrizio Curcio, capo della protezione civile, all'inizio della conferenza stampa presso la centrale idroelettrica di Bargi, dove martedì 9 aprile si è verificata una terribile esplosione.   Video di Diego Tramonti / Luca Lunedì

Giovani scomparsi, il padre: "Da oggi per noi Giulia è laureata. Pronto a perdonarlo ed abbracciarlo"

Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha parlato ai giornalisti davanti alla sua casa di Vigonovo (Venezia), spiegando la decisione di appendere al cancello dell'abitazione tre fiocchi rossi: "Abbiamo voluto dare un segno, perché per noi da oggi Giulia è laureata. Sono pronto a perdonare ed abbracciare il ragazzo, perché di sicuro non è stato un allontanamento volontario da parte di Giulia." La ragazza, scomparsa insieme all'ex fidanzato Filippo Turetta da sabato 11 novembre, si sarebbe dovuta laureare nella giornata di giovedì 16 novembre all'Università di Padova. A mettere le decorazioni era stata la sorella di Giulia durante la mattinata. Video di Diego Tramonti

Predappio, il capo degli Arditi: "Legge Mancino è olio di ricino usato dalle sinistre per zittirci"

Video Quattromila partecipanti secondo gli organizzatori, circa la metà per la questura. Sono questi i numeri della manifestazione di oggi a Predappio dove i cosiddetti 'nostalgici' hanno ricordato il centenario dalla marcia su Roma. Una realtà ben lontana dai pensieri di chi ipotizzava che oggi, nel paesino sulle colline romagnole, si sarebbero riversate almeno diecimila persone. "Sarebbe bellissimo" se il governo cambiasse la legge Mancino, perché prevede "un reato di opinione" ha affermato Mirco Santarelli, presidente degli Arditi di Ravenna che organizzato la manifestazione. La legge "è usata come olio di ricino dalle sinistre per far star zitti noi. Nel momento in cui uno mi chiede un'opinione su Mussolini e io, è ovvio, ne parlo bene, rischio di essere denunciato. Una legge che punisce le opinioni delle persone è antidemocratica al 100%". La legge Scelba, invece, per Santarelli "ci sta, la capisco. Io sono sempre stato uno che ho detto: è finita la guerra, hanno vinto gli antifascisti, loro hanno fatto una legge che dice che io non posso costituire il disciolto partito nazionale fascista. Ci sta, li capisco".

Video di Diego Tramonti (Local Team)

Predappio, il capo degli Arditi: "Legge Mancino è olio di ricino usato dalle sinistre per zittirci"

Video Quattromila partecipanti secondo gli organizzatori, circa la metà per la questura. Sono questi i numeri della manifestazione di oggi a Predappio dove i cosiddetti 'nostalgici' hanno ricordato il centenario dalla marcia su Roma. Una realtà ben lontana dai pensieri di chi ipotizzava che oggi, nel paesino sulle colline romagnole, si sarebbero riversate almeno diecimila persone. "Sarebbe bellissimo" se il governo cambiasse la legge Mancino, perché prevede "un reato di opinione" ha affermato Mirco Santarelli, presidente degli Arditi di Ravenna che organizzato la manifestazione. La legge "è usata come olio di ricino dalle sinistre per far star zitti noi. Nel momento in cui uno mi chiede un'opinione su Mussolini e io, è ovvio, ne parlo bene, rischio di essere denunciato. Una legge che punisce le opinioni delle persone è antidemocratica al 100%". La legge Scelba, invece, per Santarelli "ci sta, la capisco. Io sono sempre stato uno che ho detto: è finita la guerra, hanno vinto gli antifascisti, loro hanno fatto una legge che dice che io non posso costituire il disciolto partito nazionale fascista. Ci sta, li capisco".

Video di Diego Tramonti (Local Team)