Eni di Sannazzaro, Piras all'assemblea generale: "Riconversione ecologica rimandata a data da destinarsi"

Video Giovedì  pomeriggio alla raffineria si è tenuta l'assemblea generale dei 550 lavoratori indetta dalle tre sigle sindacali (Filctem-Cgil, Femca-Cisl ed Uiltec) per aggiornare i lavoratori sul futuro della raffineria lomellina alla luce del processo destinato alla transazione energetica. L’affollata assemblea ha visto la presenza di Daniela Piras, fresca di nomina alla segreteria nazionale di Uiltec, dei rappresentanti regionali e locali dei sindacati di settore oltre che della locale Rsu: “Dato lo scenario geopolitico che si è creato anche a seguito della guerra in Ucraina - ha detto Piras - il Gruppo Eni ha cambiato strategia rimandando a tempi indefiniti la conversione delle sue produzioni industriali. Il comparto della raffinazione del petrolio rimane, come noi sosteniamo da sempre, un settore determinante e strategico per il mercato italiano e straniero. Eni, unica azienda petrolifera partecipata dallo stato, ha fatto capire che la transazione energetica prevede ampia gradualità e che il cambiamento sarà lungo”. In sostanza, Piras ha confermato quanto i sindacati chiedono: un cambiamento che avverrà negli anni con meno petrolio da raffinare ma con una gradualità dettata dai consumi che si prevedono ancora molto legati ai processi della raffinazione dell’ “oro nero”. Video Morandi