Roberto LodigianiTra il marzo e l'aprile 1922 si intensifica l'offensiva dello squadrismo fascista, che approfitta sia della debolezza e delle divisioni degli avversari, sia della fragilità dei governi. Il 26 febbraio si era dimesso il socialriformista Ivanoe Bonomi (lo ritroveremo alla guida dell'e
la storiaRoberto LodigianiAccettato e sottoscritto senza troppa convinzione da Mussolini, che voleva tentare la carta della legittimazione parlamentare del fascismo, ridimensionando il peso della componente squadristica e l'ascendente dei ras, come il ferrarese Italo Baldo e il lomellino Cesare Forn
PaviaI Dirty Dollsa SpaziomusicaI Dirty Dolls suonano in concerto oggi alle 22.30, a Spaziomusica (via Faruffini 4). La band propone un repertorio di cover rock e hard rock, sia classiche, che hanno fatto la storia del genere, sia più recenti. Ingresso a 8 euro. Info e prenotazioni: 338.5901699 (sms
Roberto LodigianiSvanita l'illusione rivoluzionaria, le elezioni politiche del 15 maggio 1921 segnarono - anche in provincia di Pavia - lo spartiacque tra il biennio rosso e quello nero, contraddistinto da una spirale crescente di violenze e intimidazioni da parte dello squadrismo fascista, fino all
«Facchino, trasportatore di mostre e organizzatore di eventi». Giorgio Forni amava dipingersi così. Il collezionista d'arte pavese con la Lomellina nel sangue è morto l'altra notte all'età di 72 anni alla clinica "Maugeri" di Pavia, dov'era ricoverato da tempo: con lui scompare una delle figure più
Roberto LodigianiTra la fine del 1920 e i primi mesi del '21 avviene la saldatura tra la voglia di rivincita degli agrari lomellini, dopo i grandi scioperi del "biennio rosso" che avevano dato potere e rappresentanza alle leghe contadine, e il movimento fascista, destinato a diventare il braccio arm
«Giampaolo Pansa nutriva un profondo attaccamento a Mortara e alla Lomellina: sentimento rafforzatosi all'epoca del libro "Le notti dei fuochi", che raccontò la nascita del fascismo nella nostra terra». Maria Forni, ex preside dei licei "Taramelli" di Pavia e "Omodeo" di Mortara, ricorda così il gio
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social