Schlein: “Settimana lavorativa di 4 giorni”. Nel Pd si riaccende lo scontro sul jobs act
La segretaria blinda il partito convocando una conferenza organizzativa e una grande manifestazione contro il governo per il 28 ottobre
Carlo BertiniLa segretaria blinda il partito convocando una conferenza organizzativa e una grande manifestazione contro il governo per il 28 ottobre
Carlo BertiniDa qualche giorno, Giuseppe Conte e Beppe Grillo han preso a "menarsi". Il tema è la guida del Movimento. Per capire di cosa si tratta racconterò un episodio che risale al 2012. A narrarmelo fu uno dei protagonisti. L'uomo, un esponente di rilievo di Forza Italia, mi raccontò come dopo qualche mese
Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.
Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
RomaRicostituire il comitato di garanzia del M5s. Potrebbe essere questo il primo passo della strategia con cui Beppe Grillo intende risolvere senza troppi indugi lo stallo del Movimento, dopo che il Tribunale di Napoli ne ha congelato statuto e vertici. Il garante è atteso in queste ore a Roma, dov
Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti. Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
«Competition is competition» è solito dire Romano Prodi. Quella che Giuseppe Conte aveva scatenato contro il Partito democratico posizionando a sinistra il suo Movimento 5 Stelle - il partito-movimento neopopulista, e strutturalmente ambivalente, in grado di collocarsi "un po' di qua, e un po' di là
Alta tensione nel Movimento 5 stelle sulle deroghe ai mandati. Per Beppe Grillo il limite è un muro da non abbattere, è «la luce in fondo alle tenebre», come ha detto nei giorni scorsi, facendo intendere chiaramente di non condividere neanche la manciata di eccezioni al vaglio di Giuseppe Conte, com
alessandra ghisleriLe esperienze politiche degli ultimi giorni racchiudono una dicotomia tra l'esaltazione per la possibilità di tornare al voto e l'inquietudine di perdere una figura di rilievo come Mario Draghi alla guida del nostro Paese in un momento così complicato e travagliato. Del resto se i
Niente lamentele, preoccupazioni o perplessità da parte di chi, nel 2018, ha votato M5S. Un terzo dei votanti (32,68%), in una elezione che aveva raccolto una percentuale di adesione al voto altissima, rispetto ad oggi, (72,93%), aveva regalato una valanga di deputati (221) e di senatori (112) che d
il casoAntonio Bravetti / romaUn puzzle. Ogni ora che passa il Movimento di Giuseppe Conte somiglia sempre più a un intricato gioco di tessere. Un incastro per tenere tutto insieme: le critiche al governo restando nell'esecutivo, le distanze dalla maggioranza senza essere gli artefici di una crisi.
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