Messina Denaro, il sindaco di Campobello di Mazara: "Bonafede? Lo conoscevo come un gran lavoratore"

Video "Apprendere che in questo preciso momento si trovasse nella nostra città è un fatto triste che non può che buttare nello sconforto più totale la mia persona e sicuramente la stragrande maggioranza dei nostri concittadini", ha detto Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara (TP), comune nel cui centro abitato è stato trovato il nascondiglio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ai giornalisti ha detto anche di conoscere quell'Andrea Bonafede di cui l'ex latitante aveva assunto l'identità. "Abbiamo la stessa età, lo conosco da quando siamo bambini. Lo sapevo un gran lavoratore ma ora sono spiazzato".

Arrestato Bonafede per cessione di identità a Messina Denaro. La perquisizione dell'auto del boss

Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.