I carabinieri l'hanno atteso fuori dalla sua casa di Milano fino a notte fonda e quando è rientrato gli hanno notificato un decreto di perquisizione e un avviso di garanzia per tentata ricettazione nell'ambito di una inchiesta sul boss Messina Denaro. Protagonista dell'ultimo capitolo delle indagini
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAÈ il 19 novembre del 2021, i carabinieri della stazione di Campobello di Mazara, il paese di poco più di 11 mila abitanti in cui Matteo Messina Denaro ha trascorso, indisturbato, almeno gli ultimi due anni e mezzo di latitanza in più covi di cui an
Video "Apprendere che in questo preciso momento si trovasse nella nostra città è un fatto triste che non può che buttare nello sconforto più totale la mia persona e sicuramente la stragrande maggioranza dei nostri concittadini", ha detto Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara (TP), comune nel cui centro abitato è stato trovato il nascondiglio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ai giornalisti ha detto anche di conoscere quell'Andrea Bonafede di cui l'ex latitante aveva assunto l'identità. "Abbiamo la stessa età, lo conosco da quando siamo bambini. Lo sapevo un gran lavoratore ma ora sono spiazzato".
Il collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe Legato
Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.
La denuncia anonima ai carabinieri: «Si muove liberamente, i giovani lo venerano». Sulla rete di protezione: «Non vogliono prenderlo. Dove volete che sia se non qui?»
Giuseppe Legato
Giovanni Luppino, l'agricoltore di Campobello di Mazara che faceva da autista al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì scorso a Palermo dai Carabinieri assieme al capo mafia di Trapani, oggi dinanzi al gip del Tribunale di Palermo ()che ha convalidato il fermo, e deve decidere sull...
Rino Giacalone
L’uomo, commerciante di olive incensurato, è stato arrestato assieme al latitante che aveva accompagnato alla clinica di Palermo
Nel condominio di via Castelvetrano poliziotti e carabinieri stanno cercando archivio e pizzini
rino giacalone
La rivelazione durante un incontro con gli studenti. La conferma che il capo mafia ha trascorso nel Trapanese gran parte della latitanza