Si è chiusa con la fumata bianca tanto attesa, Adrien Rabiot e la Juventus proseguiranno insieme, fino al 30 giugno 2024. Il francese ha accettato il nuovo contratto che gli è stato proposto dal club, così vivrà un altro anno sotto la Mole per provare a tornare a vincere dopo due stagioni deludenti.
l'analisiAntonio Barillà / TorinoRush finale. Sei giornate per conoscere i verdetti della Serie A. Al momento nessun destino è scritto, il più importante tuttavia compiuto e solo in attesa del conforto aritmetico. Lo scudetto del Napoli, sfuggito con la Salernitana, è infatti di nuovo possibile in q
torino Era nell’aria ed è arrivato ieri con una comunicazione ufficiale della Figc a 11 società: con Napoli, Sampdoria, Empoli e Genoa, c’è anche la Juventus tra le realtà calcistiche della massima serie deferite per via delle plusvalenze. Le contestazioni riguardano soltanto la violazione dell’...
Giuseppe Legato
Giuseppe Legato /torinoEra nell'aria ed è arrivato ieri con una comunicazione ufficiale della Figc a 11 società: con Napoli, Sampdoria, Empoli e Genoa, c'è anche la Juventus tra le realtà calcistiche della massima serie deferite per via delle plusvalenze. Le contestazioni riguardano soltanto la viol
Bianconeri in trasferta contro il Maccabi Haifa. Il tecnico chiede cuore e passione
Gianluca Oddenino
Gianluca OddeninoINVIATO AD HAIFA Non è mai un buon segnale quando un allenatore invoca il cuore e la passione per uscire da una crisi di gioco e di risultati, ma evidentemente Massimiliano Allegri ha bisogno di toccare l'anima più profonda della sua squadra per ottenere una reazione e soprattutto u
La batosta di Londra complica i piani Champions. Per conquistare il primo posto del girone deve fare contro il Malmoe più punti del Chelsea impegnato a San Pietroburgo, ma la Juventus ci crede. «Possiamo ancora arrivare in vetta, dobbiamo assolutamente vincere», dice Adrien Rabiot, mentre Massimilia
la storiaStefano Scacchi / MILANODieci giorni fa mamma Laurence piangeva di gioia per la convocazione dei figli Theo e Lucas nella Francia attesa dalle finali di Nations League. Era dal 1974 che due fratelli non giocavano insieme nella selezione transalpina (Hervé e Patrick Revelli gli ultimi) e il
l'analisiAntonio BarillàINVIATO A DOHANel gergo del Mondiale, la Pulce non è più solo Leo Messi. Il ct del Marocco, Walid Regragui, ha battezzato così la sua Nazionale, in fondo riadattando semplicemente la metafora: non riferita al fisico minuto d'un fuoriclasse, ma alle scarne tradizioni e al limi
Mercoledì in palio la finale in questo inedito scontro alla rovescia dove la rosa più ricca dovrà fare i conti con i magrebini
Antonio Barillà