APPIANO GENTILE (COMO) È tempo di conferme per l'Inter. Mancini stasera a San Siro contro la Lazio si aspetta qualche passo in avanti, la prova concreta che la squadra è sulla giusta strada. Una sconfitta non sarebbe accettata dal tecnico, perché bruciano ancora i ko con Roma e Udinese. E
Guglielmo BuccheriINVIATO A BASILEAQuestione di centimetri e al primo bivio dopo la notte di Wembley l'Italia imboccherà la strada giusta. Roberto Mancini, ct azzurro, non ha dubbi e fa la conta. «Ne bastano quattro o cinque dal piede o dalla mano del portiere svizzero e la partita sarà nostra: cont
il luttoROMARoma si è fermata per l'ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic. La Basilica di Santa Maria degli Angeli gremita, Piazza della Repubblica chiusa al traffico, in strada migliaia di tifosi, dietro a un enorme striscione. «Ciao Sinisa, sei uno di noi», con le sciarpe dei tanti club dove il serbo
Il retroscenaGuglielmo BuccheriDentro l'Europeo sono entrati insieme. «Dove c'è uno, c'è l'altro...», così i due amici. «Ciro e Andrea ricordano me e Luca (Vialli, ndr)», così il ct Roberto Mancini. Immobile e Belotti si sono separati solo in campo: il centravanti laziale più titolare, il capitano g
il casoPaolo BrusorioIl caso non è chiuso, anzi, ma quanto meno non assisteremo più al maldestro siparietto visto contro il Galles. Cinque azzurri inginocchiati davanti agli avversari, compatti nel gesto antidiscriminazioni, e gli altri sei rigorosamente in piedi prima del fischio di inizio.Non una
reggio emiliaLa Juventus di Andrea Pirlo cerca e trova, davanti al pubblico dopo 7 mesi, il suo secondo trofeo stagionale. I bianconeri si impongono 2-1 sull'Atalanta a Reggio Emilia, dove a gennaio hanno vinto la Supercoppa e, grazie alle reti di due giovani Kulusevski e Chiesa, conquistano la loro
Paolo Brusorio Chiudiamo il primo trittico verso il Qatar con altrettante vittorie e dopo le prime due i dubbi che potesse andare diversamente erano davvero pochi. Operazione completata e ora se ne riparlerà il 2 settembre. La vittoria a Vilnius non resterà tra i ricordi azzurri indimenticabili, ma
Antonio SimeoliINVIATO A JESIHa fatto la storia. Anche al Giro. Biniam Girmay a fine marzo aveva vinto la Gand Wevelgem, primo corridore di colore in una classica, diventando l'eroe dell'Eritrea. Ieri a Jesi, sulle strade di Michele Scarponi traboccanti di folla e di emozioni, si è ripetuto. «È una
la storiaPaolo BrusorioINVIATO A MONACOCesc Fabregas ha una faccia da ragazzino ma già il numero dieci sulle spalle. Totò Di Natale ha appena sbagliato il suo rigore, Fabregas contiene l'esultanza perché non può perdere la concentrazione. È lui il prossimo a tirare. Prende la rincorsa, palla a destr
A portare la moda in Italia è Omar Sivori, arrivato nel 1957 alla Juve. Lo voleva l'Inter, ma gli Agnelli sono stati più svelti. La moda? Quella dei calzettoni abbassati. Poi Gianni Brera, pescando dal dialetto toscano, li ha definiti "alla cacaiola", che poi vuol dire diarrea, o mal di pancia. Non