il retroscenaCarlo Bertini / ROMA«Se vogliono il congresso io sono pronto, certo non mi faccio logorare», sbuffa Nicola Zingaretti rientrando nel suo studio al Nazareno alla fine della Direzione. Dove ha elencato numeri alla mano tutte le riunioni dei vari organismi dirigenti durante la crisi, quind
Carlo Bertini / ROMA«Con le nostre idee e proposte, siamo pronti a sostenere un governo che affronti le grandi emergenze». Ecco, se Nicola Zingaretti usa il termine «emergenze» e non batte sul tasto delle «grandi riforme» un motivo c'è. La paura monta tra i dem, una paura che risale indietro nel tem
romaÈ un lavoro di cucitura faticoso, quello che vede impegnati i vertici Pd in questi giorni di crisi di governo. Nicola Zingaretti sa che il tavolo «sul programma» convocato da Roberto Fico dovrebbe servire a mettere al riparo Giuseppe Conte dalle incursioni di Matteo Renzi, e nelle telefonate tra
IL CASOCarlo Bertini/roma«Facciamo una figura pessima, non sapete i messaggi che mi stanno arrivando da Bruxelles, per non dire del Financial Times...», dice Enzo Amendola in collegamento con il segretario dem. «Ora rischiamo di trascinarci questa crisi per due settimane, con effetti nefasti».In que
Roma. «Basta battaglie velleitarie alla ricerca di un posizionamento», alza i toni Nicola Zingaretti coperto dagli applausi. Sarà che l'auditorium della Conciliazione è lo stesso proscenio dove Fini apostrofò Berlusconi col celebre «che fai, mi cacci? », fatto sta che Matteo Renzi, impegnato in anal
Paolo ColonnelloMilano. Il problema è che «di rientro dalla Cina» al momento non risultano bambini, né studenti, né docenti. Anche perché, come fa notare il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, «i voli dalla Cina sono stati sospesi». Eppure, per i governatori leghisti di quattro re
roma. «Saremo presenti e agguerriti dove si voterà, soprattutto se lo stile a cui ci avete abituato in Emilia Romagna e Calabria verrà ripresentato in Puglia, Campania, Marche, Toscana, Liguria, Valle d'Aosta». Le Sardine non smobilitano dopo la vittoria di Stefano Bonaccini, alla quale hanno contri
Francesco Grignettiroma. Il testa-coda è fatto. Al Senato, nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, i pochi presenti (10 senatori, solo quelli del centrodestra) sono più che sufficienti per andare avanti e anche per votare il «sì» al processo per Matteo Salvini sul caso Gregoretti. A questo p
il casoAmedeo La Mattina / ROMAMatteo Salvini vuole esercitare una leadership forte sul governo. Incontra l'universo mondo, dai governatori ai ministri, dalle associazioni di categorie ai leader di partito. Nei prossimi giorni vedrà Di Maio e Renzi. Ieri ha visto i forzisti Tajani e Ronzulli, l'altr
Fabio MartiniROMA. In tanti dicono e scrivono che a Nicola Zingaretti non dispiacerebbe separarsi dal governo Conte ed affrontare elezioni anticipate in primavera. Eppure in queste ore il segretario del Pd è l'unico impegnato a disinnescare la mina che fra una settimana rischia di aprire una di quel