Il retroscenaFederico Capurso / RomaDi fronte all'annuncio di Giorgia Meloni di «nuovi provvedimenti» in cantiere contro le navi delle Ong, Forza Italia risponde con un avvertimento: «Le leggi ci sono già. Facciamo attenzione a non ricorrere a certi facili espedienti come l'inasprimento delle pene,
Un piccolo partito, decisivo in una grande storia. È l'ultimo regalo che Silvio Berlusconi ha fatto alla sua amata Forza Italia. Metterla al centro, in vista delle prossime elezioni, di un processo europeo che al momento, a Bruxelles, è il "discorso"; ed attraversa le strategie politiche di tutti i
il casoINVIATO A STRASBURGO«Federalismo pragmatico». Una formula, due parole che disegnano un'idea di Europa e da cui prende vita tutto il resto del discorso. Mario Draghi parla per molto più dei minuti previsti nell'aula del Parlamento europeo a Strasburgo e traccia un progetto di rifondazione dell
Ilario Lombardo / RomaPer Giorgia Meloni è come se Silvio Berlusconi, né più né meno, gli volesse vendere la Fontana di Trevi. Qualcosa che non esiste nelle forme immaginate dal fondatore di Forza Italia. «In Italia c'è già un grande partito conservatore - è il ragionamento attribuito alla premier d
il casoMarco BresolinINVIATO A BRUXELLES«Silvio Berlusconi è quello che è. Ha una salute fragile e ha 86 anni. La persona nella quale il Ppe ha riposto la sua fiducia è Antonio Tajani. È stato il volto della campagna elettorale di Forza Italia e, se nominato ufficialmente ministro degli Affari Ester
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESNell'Unione europea sta per cadere un altro tabù: presto gli Stati potrebbero utilizzare i fondi del bilancio comunitario per costruire muri e recinzioni di filo spinato anti-migranti. L'argomento è stato sdoganato durante il summit di ottobre su richiesta di 13 Stat
La cerimoniaFrancesca Del VecchioMonica Serra / MilanoUna piazza Duomo blindata fin dalle 10 del mattino e una macchina organizzativa che ha lavorato per tutta la notte per garantire, in pochissimo tempo, un piano di ordine pubblico senza precedenti, tra tiratori scelti e bonifiche antiterrorismo. I
Giordano Stabile INVIATO A BEIRUTDittatore «era Mussolini» e non Erdogan, «eletto dal popolo». In Turchia politici e media si compattano dietro al loro presidente e attaccano il premier italiano Mario Draghi, seppure senza alzare troppo i toni, anche se alludono al fatto che sia stato «nominato». Ce
Niccolò Carratelli / romaMario Draghi ha dato uno schiaffo in faccia al «dittatore» turco. Che si è infuriato e ha fatto convocare l'ambasciatore italiano ad Ankara. «Chiamiamolo per quello che è», ha detto il premier parlando del presidente turco Tayyp Erdogan e ripensando al trattamento ricevuto a
dall'inviatoMarco Bresolinbruxelles. «C'è ancora del lavoro politico da fare» per convincere tutti gli Stati a sposare l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 (zero emissioni nette). A dirlo è Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, che ieri ha incontrato Emmanuel Macron all'E