Carlo Bertini / Roma«Io sarò l'allenatore della squadra e chi non avrà gli occhi di tigre resterà in panchina», spara il colpo Enrico Letta, prima che gli smartphone vengano invasi dal precipitare della crisi Ucraina. Sferza così chi «si acconcerebbe ad un pareggio», quelli che vorrebbero tenersi Dr
il personaggioFabio Martini / romaIrrintracciabile. Per tutto il giorno, un giorno che per lui resterà indimenticabile, Nicola Zingaretti è scomparso dai radar di amici e compagni. Non si è fatto vedere nella sede nazionale del Pd, è rimasto chiuso nel suo ufficio alla Regione Lazio alla periferia s
Carlo Bertini / ROMA«Con le nostre idee e proposte, siamo pronti a sostenere un governo che affronti le grandi emergenze». Ecco, se Nicola Zingaretti usa il termine «emergenze» e non batte sul tasto delle «grandi riforme» un motivo c'è. La paura monta tra i dem, una paura che risale indietro nel tem
il retroscenaannalisa cuzzocreaQuando nacque il governo giallorosso tra Movimento 5 stelle e Partito democratico, deciso in un conclave con Beppe Grillo davanti al mare di Bibbona - che a ripensarci adesso sembra preistoria - Luigi Di Maio aveva il volto buio di chi pensa: stiamo sbagliando tutto. S
Il retroscenaAlessandro Di Matteo / romaStavolta Enrico Letta si è arrabbiato davvero, quel rilancio di Carlo Calenda nel fine settimana non se lo aspettava proprio perché il colloquio a due di giovedì sera nella sede era stato - o meglio, era sembrato - risolutivo. I due si erano visti nella sede d
IL CASOCarlo Bertini/roma«Facciamo una figura pessima, non sapete i messaggi che mi stanno arrivando da Bruxelles, per non dire del Financial Times...», dice Enzo Amendola in collegamento con il segretario dem. «Ora rischiamo di trascinarci questa crisi per due settimane, con effetti nefasti».In que
Ilario Lombardo / ROMAAppena sullo schermo appare Sergio Mattarella, in marcia verso la sala dove lo attendono i giornalisti e l'Italia intera, Giuseppe Conte chiede di alzare il volume. È a casa, dove è rimasto quasi tutto il tempo delle lunghe e inutili trattative dei partiti della sua ex maggiora
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
l'analisiLa successione degli eventi lascia increduli. Martedì mattina il consiglio nazionale del Movimento 5 stelle si era riunito con almeno due vicepresidenti di Giuseppe Conte pronti a strappare, a dire «basta così non si può andare avanti, stare al governo ci danneggia». Stesso posto, via di Ca
il retroscenaFabio MartiniPer celebrare la vittoria in Emilia-Romagna - che ha evitato una deriva pericolosa per il governo, per il Pd e per lui medesimo - Nicola Zingaretti si presenta ai giornalisti accorsi al Nazareno con queste parole: «Vorrei riaprire alcune piccole riflessioni, soprattutto dar