RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
ROMASul Recovery fund, come l'altro ieri col Mes e la richiesta dei 5S di mettere nero su bianco il no ai fondi per la sanità, i renziani si mettono di traverso. Ma non solo loro. La soluzione «a piramide» di Conte e che sembrava convincere larga parte del Pd e quanti temevano l'uomo solo al comand
il personaggioAmedeo La Mattina / roma«Il re è nudo», dice a un certo punto della conferenza stampa nella saletta dei gruppi alla Camera. Matteo Renzi non chiede a microfoni accesi le dimissioni di Giuseppe Conte, ma è il messaggio è chiaro: il premier deve fare un passaggio al Quirinale e rimettere
il retroscenaCarlo BertiniTanto per capire che aria tira tra fratelli coltelli, nessuno degli ex renziani, tranne uno, Andrea Marcucci, ieri si è alzato in difesa dell'ex segretario del partito. E questo gelo non ha rinsaldato i rapporti con Zingaretti e compagni. Che fanno notare come il Pd non apr
Alessandro Di Matteo/romaSe ne parlerà dopo la pausa estiva, ma la vicenda Durigon rischia di creare più di qualche problema al governo e per questo le diplomazie sono già al lavoro per trovare una soluzione che eviti uno scontro in Aula tutto interno alla maggioranza. Enrico Letta non intende indie
il retroscenaCarlo Bertini / Roma«Io farò di tutto, ma non possiamo essere decisivi a corrente alterna», avverte Matteo Renzi. Dietro le parole, la partita di un suo appoggio alla candidatura di Enrico Letta a Siena è compromessa: il leader dem non vuole trattare con lui. Se il suo antico rivale vor
il retroscenaAmedeo La Mattina /Roma«Basta traccheggiare, perdere altro tempo o qui salta tutto». Dal centrodestra arriva un avvertimento forte agli alleati. A differenza del ddl Zan sulla omotransfobia che non tira in ballo il governo anche se vede nettamente contrapposti i partiti della maggioranz
Carlo BertiniRoma. E alla fine se non sarà un disarmo bilaterale tra Matteo Renzi e Alfonso Bonafede, ci assomiglierà molto. Per capire: il governo non presenterà un decreto ad hoc con il nuovo accordo sulla prescrizione, per non mettere le dita negli occhi a Italia Viva. «Noi siamo contrari a quest
Carlo Bertiniroma. Come in tutte le trattative che si rispettano, il momento della massima drammatizzazione segnala che le parti forse si stanno avvicinando. Ed è proprio quello che succede sulla prescrizione, dove anche se è saltato il vertice con Conte, «mentre gli estremisti litigano, gli altri l
il retroscenaCarlo Bertini /ROMA«Se Renzi frena, ecco alla fine cosa ha combinato: le lancette tornano al 5 novembre quando decidemmo di riscrivere il patto di legislatura, ma noi partiti della coalizione saremo più deboli nei confronti di Conte». Poco prima che la delegazione dem entri a palazzo Ch