«È necessario generare una nuova cultura basata sul rapporto tra costo e beneficio delle nostre azioni. La misura istantanea non può bastare. L'indirizzo politico deve lavorare sugli incentivi e forse sulla limitazione di alcune libertà. Ricordo, ad esempio, quando si fumava al cinema e in aereo, me
il reportageinviato a kievVinogradar è stata fondata nel 1935 da I.I. Bekasov, un agricoltore che in questa porzione settentrionale di Kiev piantò una vite, da cui il nome. Poco più tardi vide la luce l'omonimo kolchoz, la fattoria collettiva che rappresentava il vigneto della capitale ucraina. A pa
londraLa battaglia di Mariupol, con le sue migliaia di morti, compresi moltissimi civili, diventa anche uno sontro diretto fra Londra e Mosca. Catturati dall'esercito russo, due cittadini britannici sono stati esibiti ieri in tv, esausti, con segni di contusioni, mentre implorano Boris Johnson di li
«Prenditi cura di te, non pensare a noi, ce la caveremo», questo è l'ultimo messaggio che Natalia Nekrasova ha ricevuto da sua madre, che vive a Mariupol, otto giorni fa. Poi più niente. Da allora, dice seduta in un caffè di Dnipro, usa il telefono solo per avere notizie dei corridoi umanitari e spe
NEW YORK«Putin ha sfruttato gli eventi, a partire dall'Afghanistan, per allungare i tentacoli sull'Ucraina. Germania e Francia hanno diviso la Nato, è necessaria una posizione ferma. Il congelamento del Nord Stream 2 dovrebbe essere attuato ora, non bisogna aspettare che la Russia invada l'Ucraina».
il raccontoGiuseppe Agliastro /moscaIl Nobel per la Pace quest'anno è stato un sonoro ceffone per due regimi tra loro alleati: quello di Vladimir Putin in Russia e quello di Aleksandr Lukashenko in Bielorussia. Chiamato a esprimersi nel pieno dell'atroce guerra in Ucraina, il Comitato per il Nobel p
ODESSADmitro Rabinov, vice capo dell'amministrazione dei porti marittimi ucraini ha 52 anni, è di Mariupol ma ha studiato e vive ad Odessa. Ci incontriamo in un piccolo parco nel centro della città, prendiamo un caffè, sono le undici del mattino, la città pullula di gente, fa caldo. Gli chiediamo de
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Noi siamo Charlie. Siamo ebrei, musulmani. Siamo europei. Siamo cittadini del mondo e oggi siamo in piedi». Le parole dello striscione svettavano ieri tra la marea umana che ha invaso le strade di Parigi diventata, per un giorno, «capitale del mondo», come ha
il casodall'INVIATA A GLASGOwIl tempo stringe. Il 12 novembre, data di chiusura della Conferenza sul Clima, si avvicina rapidamente e il febbrile lavoro dei negoziatori non si ferma neanche di notte. Ma lontano dalla frenesia tutta discorsi, star e applausi, nelle salette private e blindate dove si
l'appuntamentoIl mondo agricolo pavese si mobilita contro lo spreco alimentare partecipando alla nona Giornata nazionale di prevenzione.Oggi a Pavia i mercati di Campagna amica di piazza del Carmine e di via Pastrengo proporranno i piatti degli avanzi delle tradizioni contadine: ai clienti sarà dato