ROMA. Non finisce qui, la telenovela della prescrizione. Il Pd l'aveva promesso e lo farà: oggi presenta una «sua» proposta di legge per modificare il sistema della prescrizione. Un meccanismo che però va in totale rotta di collisione con la riforma Bonafede (in vigore a partire dal 1 gennaio 2020).
Domani alle 11 a Palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei sottosegretari. Attacchi anche al decreto sui rave party
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IL RETROSCENAIlario Lombardo / ROMAGià oggi Giuseppe Conte dovrebbe salire al Quirinale. Non per dimettersi. Quel che sembra certo è che non vuole compiere questo passo ora. Lo avrebbe fatto, forse, se i numeri del Senato fossero crollati di molto sotto la soglia psicologica fissata sin dal mattino
Carlo Bertini / Roma«Il Mes è usabile senza alcun problema, senza rischiare nessuno stigma o controllo sulle scelte della nostra economia», assicura Roberto Gualtieri. Quel termine «stigma» risuona infatti nei timori di chi ritiene che invece facendo ricorso a questo prestito europeo per spese sanit
Niccolò Carratelli / romaAlla fine tocca a Mario Draghi. Lui, a palazzo Chigi, al posto di Giuseppe Conte. Lui, la prima riserva della Repubblica, alla guida di un governo del Presidente, per tirarci fuori dalle sabbie mobili. Poco dopo le 21 di ieri sera, Sergio Mattarella ha dovuto prendere atto c
Carlo BertiniROMA. Di alleanze ci sarà modo e tempo di parlare, anche perché agli occhi di una parte del M5S Giuseppe Conte si è spinto troppo più in là nel vagheggiare i grillini uniti al Pd nel fronte contro le destre. Tra l'altro proprio mentre i democratici, forti del successo in Emilia-Romagna,
Ilario Lombardoroma. Alla fine lo ha detto e ha aspettato il giorno giusto per dirlo, dopo la vittoria nella terra più rossa d'Italia: «Mi auguro che si possa rafforzare un ampio fronte progressista, riformista, alternativo alle destre, dove possano trovare posto tutte le forze pur con diverse sensi
Alessandro Barbera / ROMA Fedele alla ricerca maniacale della privacy - alla quale dovrà rinunciare in fretta - il primo atto di Mario Draghi premier è farsi beffa di un gruppo di giornalisti e filmaker. Roma, ieri, ore sette. Sicuri di vederlo uscire di casa, una ventina di persone è sulla strada a
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
Segre: «Anniversario della marcia su Roma è per me una vertigine». Sul risultato del voto Renzi allontana i sospetti: «Se fossimo stati noi lo rivendicherei». Il debutto di Conte da deputato. Berlusconi: «Trattativa finita, nessun ministero a Ronzulli»
a cura della redazione, aggiornamenti di Carlo Bertini, Federico Capurso, Niccolò Carratelli, Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli e Francesco Olivo