Polemica sul velo, il leghista Caparini all'assessora forzista Tironi: "La sua è una supercazzola"

Video Polemiche nel Consiglio regionale della Lombardia durante un'interrogazione all'assessora all'Istruzione Simona Tironi (Forza Italia) presentata dal leghista Davide Caparini sul rispetto del divieto di copertura del volto nei luoghi pubblici, ad esempio le scuole, come da direttiva regionale del 2015. Tironi ha sottolineato che un tema "così delicato deve essere affrontato rispettando le normative di legge e tenendo conto anche di come si è espresso il Consiglio e la sensibilità di tutti. Non deve essere un tema ideologico ma deve rispettare diverse sfaccettature" come la libertà d'espressione religiosa e la sicurezza nelle scuole. "In tutte le cose che facciamo - ha aggiunto - mettiamo al centro le persone e il rispetto per le persone. Non deve essere argomento di pancia e ideologico". Caparini, non soddisfatto dalla risposta di Tironi, ha parlato di una "supercazzola" dell'assessora, evidenziando che "il velo è simbolo di sottomissione delle donne" e ha attaccato anche Forza Italia che due settimane fa aveva presentato dei distinguo durante la votazione in Consiglio di una mozione del Carroccio sul velo islamico: "È una situazione inaccettabile che il suo partito non difenda i diritti delle donne all'interno delle scuole". Il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono (Pd), che in quel momento presiedeva la seduta, ha ripreso il leghista invitandolo ad usare un linguaggio più consono. Michela Palestra, consigliera d'opposizione del Patto Civico, ha preso le difese di Tironi parlando di "toni non adeguati al rispetto della donna": "Non si sarebbero usati questi termini - ha proseguito Palestra - se su quel banco ci fosse stato un uomo". Parole applaudite, dagli scranni della giunta, anche dall'assessore al Welfare Guido Bertolaso. "Se uno si alza in piedi e parla di rispetto per le donne, allora deve rispettare anche il suo interlocutore. E Caparini non ha dato un esempio di rispetto, parla di rispetto ma non lo pratica, infatti anche le opposizioni mi hanno espresso solidarietà" ha commentato Tironi. Anche Forza Italia, tramite il capogruppo Fabrizio Figini, ha difeso l'assessora: "Lo dico col cuore ad un alleato - ha detto Figini a Caparini -, è completamente fuori luogo usare termini come 'supercazzola'. Il punto è sempre essere corretti all'interno dell'Aula".

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Il voto del 12 e 13 febbraio ha assegnato a Fratelli d'Italia il ruolo di socio di maggioranza nella giunta regionale. Nella precedente legislatura, il partito di Giorgia Meloni aveva 2 assessori (Romano La Russa e Lara Magoni). Nella giunta che sarĂ  presentata sale a 7. La Lega, che oltre al presi

Ronzulli su Regionali: "Paura del voto? No. Delusi da Moratti schierata dall'altra parte del fiume"

Video “Non posso sapere se ci siano state promesse disattese in merito ad una possibile candidatura alla presidenza della Regione Lombardia, ma se la scelta della Moratti di correre con uno schieramento di sinistra fosse dipesa da questo, ci sarebbe un po’ di rammarico”.
Con queste parole la capogruppo in Senato per Forza Italia, Licia Ronzulli, a margine della conferenza stampa a palazzo Lombardia con il nuovo assessore al welfare lombardo Guido Bertolaso, ha commentato la scelta dell’ex vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti, di lasciare il suo ruolo in giunta per schierarsi con il terzo polo di Calenda e Renzi e correre alle prossime elezioni regionali come candidata presidente.
“Nessuna paura di andare al voto”, ha aggiunto la Ronzulli confermando il nome di Attilio Fontana come unico candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali.

Di Edoardo Bianchi