Abramovich, l’improbabile mediazione dell’oligarca “di mezzo”
Il patron del Chelsea non è mai stato dalla parte dei fedelissimi del Cremlino ma è sempre riuscito a non passare dalla parte dei “traditori”
francesca sforzaIl patron del Chelsea non è mai stato dalla parte dei fedelissimi del Cremlino ma è sempre riuscito a non passare dalla parte dei “traditori”
francesca sforzaPiù che un profilo da mediatore, un medio profilo, quello di Roman Abramovich agli occhi di Vladimir Putin. Non tanto per il patrimonio - che con le sanzioni si è ridotto dagli oltre 10 miliardi di prima dell'invasione ai 7, 8 attuali, secondo Forbes - quanto per la collocazione. Non è mai stato dal
Giovanni Pigni«Una grande tempesta globale» sta per iniziare e la colpa è dell'Occidente. Suonavano minacciose le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riportate domenica dalle agenzie di stampa russe. Peskov ha accusato i governi occidentali di aver innescato una crisi senza precedenti
Sarà Ankara a decidere il prezzo del metano e a gestire vendita e transito verso l’Ue. La mossa per evitare le sanzioni. Ma dall’incontro ad Astana nessun piano di pace
Francesca SforzaPrezzi a livelli record, per colpa dell’Occidente si scatenerà il peggio. Telefonata tra Ursula von der Leyen e Zelensky. «Avanti con le sanzioni per limitare i profitti russi»
Francesco BianchiUn intervento del presidente Vladimir Putin è atteso nella giornata di oggi. Sarebbe il primo da quando i massacri di Bucha e Kramatorsk hanno cambiato drasticamente il corso della guerra e il senso dei negoziati, con gli ucraini intenzionati a combattere nel Donbass fino all'ultimo uomo e Mosca cos
«La volontà di arrivare alla pace c'è, ma non adesso». Questo hanno spiegato le massime autorità ucraine a fonti diplomatiche europee nel corso della giornata di ieri. Le atrocità di Bucha e Kramatorsk hanno impresso una svolta definitiva alle trattative, e da adesso la soluzione si fa, se non più l
La volontà di negoziare è sufficiente per costruire la pace? Sembrava quasi domandarselo, il presidente ucraino Zelensky, quando in collegamento con gli studenti francesi di Sciences Po ieri ha detto: «Siamo pronti a condurre questi negoziati, purché non sia troppo tardi». Ogni giorno che passa, inf
Ieri è stata la giornata in cui i contendenti si sono studiati a distanza, misurando ciascuno le reazioni dell'altro dopo i colloqui di Istanbul e cercando di capire, tramite dichiarazioni dai toni mediamente soffusi, fino a che punto - e su quali punti - è possibile cedere o, viceversa, tirare la c
«Non abbiamo rilevato alcuna volontà da parte di Vladimir Putin di porre fine alla guerra». È questo lo sconfortante risultato di settantacinque minuti di telefonata tra il presidente russo, il cancelliere Scholz e il francese Macron, autore della dichiarazione. I due leader europei hanno tentato di
Pagina 2 di 3