La maestra Laura Bonafede, i “pizzini” al boss Messina Denaro e gli altri: ecco la rete di amici e collaboratori del capo mafia
Ricostruita l’organizzazione che gravita attorno al numero uno di Cosa Nostra
rino giacaloneRicostruita l’organizzazione che gravita attorno al numero uno di Cosa Nostra
rino giacaloneEsclusiva La Stampa.it. Ecco perché non può essere assolto il boss mafioso che «ha sulla coscienza numerosi delitti efferati»
GIACOMO GALEAZZIDopo 30 anni di latitanza, il pupillo di Totò Riina è stato bloccato alla clinica La Maddalena di Palermo. Si faceva chiamare Andrea Bonafede
Un sistema collaudato secondo la procura Antimafia di Palermo: 5 sono finiti in carcere, 6 ai domiciliari
rino giacaloneL’uomo, commerciante di olive incensurato, è stato arrestato assieme al latitante che aveva accompagnato alla clinica di Palermo
«U Siccu» era in cura per un cancro al colon e usava l’identità dello sconosciuto Andrea Bonafede. Ha provato a scappare ma è stato placcato dai Ros fuori dalla clinica: al polso un orologio da 35 mila euro
RICCARDO ARENAIl titolare della concessionaria: «L’auto pagata con soldi tracciati». Gli investigatori stanno ricostruendo la fitta rete di rapporti dell’ex latitante. In uno dei covi, trovato materiale che gli inquirenti definiscono «interessanti»
Da Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino GiacaloneLa donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZICosì era chiamato dalla famiglia Bonafede, Emanuele e Lorenza Lancieri. Marito e moglie sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani
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