il retroscenaAlessandro BarberaMarco BresolinINVIATI A BRUXELLESA 24 ore dal redde rationem nella maggioranza sulla linea di politica estera del governo, stamattina Mario Draghi atterra a Bruxelles per il primo di tre appuntamenti delicatissimi: oggi e domani il Consiglio europeo, nel week-end il ve
Alla fine a impuntarsi è stato Mario Draghi. Alle nove e mezzo di sera, quando a Palazzo Chigi è stata inviata l'ennesima riscrittura di un testo limato fino alle virgole per accontentare le richieste del Movimento 5 stelle, il presidente del Consiglio ha detto: «No, a questo punto vediamo domani».
il casoMarco BresolinINVIATO A BRUXELLES«L'Unione europea resta fermamente impegnata a fornire ulteriore sostegno militare per aiutare l'Ucraina»: è questo l'impegno che i 27 leader Ue saranno chiamati a sottoscrivere al Consiglio europeo che inizia giovedì. Ecco perché un'eventuale risoluzione parl
«Non potevo fare altrimenti», dice Luigi Di Maio. «Sono il ministro degli Esteri di un Paese che sta affrontando una situazione delicatissima. Non posso andare all'estero a spiegare posizioni ambigue sulla guerra. Questa non è una vicenda personale, è un tema nazionale, è una preoccupazione fortissi
inviato a lussemburgoC'è lo status di Paese candidato, ma ci sono anche le condizioni: sette riforme da portare a termine. La Commissione europea ha messo a punto la formula per mandare un segnale positivo all'Ucraina di Volodymyr Zelensky - che ha subito accolto con sollievo e gratitudine la decisi
il retroscenaAlessandro BarberaINVIATO A BRUXELLES«Mario, dacci una mano». Bruxelles, sala del Consiglio europeo, ieri. Dopo oltre tre ore di litigi sulla richiesta avanzata da ben dodici Paesi di finanziare la costruzione di muri ai confini con l'Europa con fondi del bilancio europeo, i Ventisette
inviato a KievIl grano è il vero banco di prova. Soltanto una via d'uscita per sbloccare i porti del Mar Nero potrebbe misurare le possibilità di un negoziato. Al momento gli ucraini pongono come condizione la propria integrità territoriale. Alle orecchie di Vladimir Putin è come non dire nulla. Per
INVIATO A BRUXELLESIl compromesso sull'energia firmato ieri a Bruxelles lo si può sintetizzare così: i Paesi dipendenti dal petrolio russo ottengono l'esenzione dall'embargo, i grandi consumatori di gas incassano il sì a discutere di un tetto al prezzo del metano. Per arrivarci c'è voluta una tratta
Tel Aviv - Kiev Il viaggio si farà subito. Giovedì 16 giugno. A Kiev si ritroveranno il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Come previsto, dunque, sarà prima del Consiglio europeo, prima del G7 in Germania, prim
INVIATO A BRUXELLES«Agevolare le esportazioni di cibo dall'Ucraina attraverso diverse rotte terrestri e attraverso i porti marittimi dell'Ue». Il linguaggio usato nell'ultima bozza di conclusioni del Consiglio europeo, che sarà discussa domani dai leader Ue, riconosce una cosa: per svuotare i granai