Liveblogging Gli Usa: «Stop alla nostra mediazione se non arrivano proposte concrete da Mosca e Kiev». Von der Leyen: gli estremisti che vogliono boicottare la difesa Ue non sono per la pace ma per Putin
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Il numero 2 del Consiglio di Sicurezza di Mosca chiude al dialogo con l'attuale governo di Kiev. Poi avverte: «La minaccia di un conflitto nucleare è più grande che all'epoca della crisi di Cuba del 1962»
giuseppe agliastro
«L’Ucraina è nostra, Berlino vuole aggredirci», e minaccia 4 ponti tedeschi
giuseppe agliastro
moscaOggi dai porti ucraini non si prevede la partenza di nessuna nave carica di cereali. Tre giorni dopo che la Russia ha sospeso la propria partecipazione all'accordo sul grano, la delegazione dell'Onu presso il Centro di Coordinamento di Istanbul ha fatto sapere che «per il 2 novembre» si è decis
MOSCAUna tremenda pioggia di fuoco si è appena abbattuta sulle principali città ucraine quando Vladimir Putin si riunisce con i membri del suo Consiglio di sicurezza. I suoi missili hanno fatto strage di civili. Ma di fronte ai propri fedelissimi il presidente russo rilancia e minaccia addirittura a
Francesca SforzaMentre a New York si stavano sistemando le sedie per l'assemblea generale delle Nazioni Unite, con l'Ucraina che non voleva il posto vicino alla Russia e ha costretto il cerimoniale a rivedere tutto il placement, da Mosca arrivavano via Telegram le dichiarazioni incendiarie di Dmitry
«Mi viene spesso chiesto perché i miei post sono così duri. La risposta è che li odio. Sono bastardi e fanatici. Vogliono la morte della Russia e finché sono vivo, farò di tutto per farli sparire». Questo si legge nell'ultimo post su Telegram del vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitr
«Siamo pronti al dialogo con la Russia, ma soltanto con il suo prossimo presidente»: mentre firma la richiesta di adesione accelerata alla Nato, Volodymyr Zelensky lancia un messaggio a chi ha appena finito di ascoltare il lungo e confuso discorso di Vladimir Putin dedicato alla annessione dei terri
Jacopo IacoboniUna cosa è certa: l'élite e il sistema istituzionale russo, di cui Prigozhin fa parte appieno, sono a pezzi. Se hanno ragione tantissime fonti nel mondo wagneriano che abbiamo consultato, via chat, o entrando in canali chiusi, nell'accordo tra Prigozhin e Putin rientra, senza formula
Dei 12 membri permanenti del Consiglio di sicurezza, solo cinque hanno commentato la ribellione di Prigozhin chiedendogli di fermarsi. Diversi jet di oligarchi russi sono volati all’estero in fretta e furia, per esempio quello del più ricco di tutti, Vladimir Potanin
jacopo iacoboni