Metropolis/360 - "Per golpe di chi". Con Bernini, Garoppo, Lilin, Magi, Molinari e Quartapelle (integrale)

Video Il capo della Wagner Prigozhin segnalato a Minsk, la sua milizia assicura: "Il nostro lavoro continua". Oggi sono riapparsi in video il presidente Putin e il ministro della Difesa Shoigu. Che sarà di loro? Dalle 18 parte lo spoglio delle elezioni in Molise: affluenza ferma al 47,94%, con un calo di quasi 5 punti rispetto al 2018. Pd e 5 stelle corrono insieme, ma il campo potrebbe non essere abbastanza largo. Il Terzo Polo sceglie il candidato del centrodestra. Ancora polemiche su Santanché. L'opposizione: "Chiarisca in aula". La ministra: "Io serena? Porta sfiga". Giornata mondiale contro le droghe: scontro aperto Meloni-Magi alla Camera.     Ne parliamo, in ordine di scaletta, con Maurizio Molinari e Greta Cristini in studio e Rosalba Castelletti, da Mosca. Poi Gianluca Di Feo e lo scrittore Nicolai Lilin. Nella seconda parte della trasmissione: Lia Quartapelle (Pd), Raffaele Nevi, vicecapogruppo di FI alla Camera e Riccardo Magi (+ Europa) e lo scrittore e sceneggiatore Franco Bernini  e Emanuele Lauria. In studio con Gerardo Greco.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/360 - Droghe, lo scontro Meloni-Magi: lui mostra cartello liberalizzazione, lei: "Non mi faccio intimidire"

Video Nella Giornata mondiale contro le droghe la premier Giorgia Meloni si irrita quando il deputato di + Europa mostra un cartello a favore della liberalizzazione della cannabis. "Lei dovrebbe sapere che non sono una persona che si fa indimidire. Avete organizzato per anni convegni che nessuno si è mai permesso di bloccare. Dovete accettare che c'è un altro governo eletto dagli italiani per fare esattamente quello che stiamo facendo, perché so esattamente cosa sto facendo".

Cherchi: "Quando leggo 'decreto-lavoro' penso alla frase su portone Auschwitz". E in Aula è bagarre

Video "Quando leggo 'decreto-lavoro' mi viene da pensare alla frase sul portone di Auschwitz, 'Il lavoro rende liberi'. Una crudeltà mentale...". È la frase pronunciata in Aula da Susanna Cherchi, deputata del M5S, durante la discussione generale del provvedimento a tema lavoro. Fratelli d'Italia insorge. Il deputato Walter Rizzetto si scaglia contro la deputata pentastellata: "È inaccettabile", urla. Il vicepresidente di Montecitorio Sergio Costa, anche lui 5S, è costretto ad intervenire: "Non nominiamo Auschwitz così, la prego, sennò urtiamo suscettibilità che non è il caso di toccare minimamente".