Martina Meola, la pianista di 12 anni che incanta con Romeo e Giulietta

Video Può ben dire che il talento non ha età la giovanissima pianista Martina Meola, nata il 28 novembre 2012 e già capace di far trattenere il fiato al pubblico di Pianofortissimo & Talenti (che ha gentilmente concesso il video). Lunedì sera nel Cortile dell'Archiginnasio la pianista ha dato prova di una maturità interpretativa sorprendente eseguendo, tra gli altri brani, anche alcuni estratti dal balletto “Romeo e Giulietta” di Prokof'ev. Nata a Milano da padre italiano e madre moldava, Meola è stata spinta a coltivare la sua predisposizione alla musica a sei anni, quando ha iniziato a frequentare la Scuola d' Arte di Chisinau in Moldavia. A soli dieci anni, trasferitasi in Italia, è stata ammessa nella sezione “Giovani Talenti” del Conservatorio di Milano. «Se chiudo gli occhi non sento una bambina, ma una pianista fatta e finita – ha commentato il curatore della rassegna Alberto Spano -. Da direttore artistico non sono particolarmente favorevole a far suonare i minorenni, ma nel suo caso ho dovuto fare un'eccezione: quando la ascolterete capirete il perché».

Udienza per l'attivista di Ultima Generazione Simone Ficicchia: "Sistema repressivo ma noi andiamo avanti"

Video Simone Ficicchia, vent'anni, studente del Conservatorio di Milano e attivista di Ultima Generazione: la questura di Pavia ha chiesto per lui la sorveglianza speciale per un anno e oggi si è tenuta l'udienza davanti ai giudici del tribunale di Milano. Sotto accusa sono finiti i blitz alla Scala del 7 dicembre e quello agli Uffizi della scorsa estate. "Oggi è un giorno storico per chi lotta per il proprio futuro in Italia e per chi ha scelto la non-violenza come stile di vita e questo procedimento - ha detto il ragazzo di fronte a un partecipato presidio di fronte all'ingresso del tribunale di Milano - sembra come un monito del sistema reprimere il nostro movimento". Assieme a Ficicchia, il suo legale Gilberto Pagani che ha parlato di "sproporzione" fra le misure richieste per Simone e quanto fatto dal ragazzo. "Lo Stato non vuole avere trovare soluzioni a ciò che stiamo vivendo a livello climatico e - ha detto l'avvocato - questo procedimento non è solo nei suoi confronti ma simbolicamente contro tutto il movimento per il clima". Presente, fra gli altri, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni Marco Cappato, di fronte al tribunale in solidarietà con Simone Ficicchia. Di Andrea Lattanzi