Rapimento Eitan, gli avvocati della zia dopo il patteggiamento

Video "Abbiamo accolto in modo positivo il patteggiamento perché c'è il riconoscimento della responsabilità di sottrazione di minore all'estero con le relative aggravanti". Così Emanuele Zanalda, legale della famiglia paterna di Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, a proposito del patteggiamento per sottrazione di minore da parte del nonno Shmuel Peleg. "Per la questione dell'appropriazione indebita del passaporto si riconosce che il reato è stato commesso" però "il reato è ai danni di un minore discendente, fatto che è causa di esclusione di punibilità". In ogni caso, spiega Zanalda, nella sua formulazione "la sentenza ci lascia positivamente sorpresi". L'avvocato specifica che in caso di patteggiamento le parti civili non possono esprimersi sulla pena. "Se facciamo una valutazione però la pena ci ha un po' lasciati amareggiati per il messaggio che fa passare per la collettività - dice Zanalda - Porto un minore all'estero con un'organizzazione definita già 'paramilitare' dai giudici e questa è la pena". Video Garbi

Eitan, patteggiano nonno e complice: parlano gli avvocati Sara Carsaniga e Mauro Pontini

Video "Siamo soddisfatti ritenendo che l'accordo sia nell'interesse anche del minore colpito dalla tragedia immane del Mottarone e del suo rapporto con il nonno". Lo afferma Sara Carsaniga, avvocato di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, che ha patteggiato un anno e otto mesi (pena sospesa) davanti al gup di Pavia Pietro Balduzzi per sequestro aggravato e sottrazione di minore all'estero. "Siamo soddisfatti anche che è emerso che il minore era felice di andare e di stare in Israele come diceva il nonno e dispiace che la zia lo sapesse (emerge la sua consapevolezza dalle intercettazioni) ma abbia sempre reso dichiarazioni pubbliche di segno opposto", aggiunge.