Padova, più di 2.000 persone ai funerali di Chiara Jaconis: "Sarai sempre con noi"

Video Questa mattina, a Padova, si sono tenuti i funerali di Chiara Jaconis, la ragazza di 30 anni morta a Napoli a causa della caduta di una statuetta nei quartieri spagnoli. Più di 2.000 persone hanno voluto dare un ultimo saluto alla giovane. In rappresentanza del comune campano c'era una delegazione della polizia locale con il gonfalone cittadino. Presente, tra gli altri, anche il sindaco della città veneta Sergio Giordani: "Padova è vicina a tutta la famiglia" ha commentato Giordani.

Mengoni dal palco contro la procura di Padova: "Non si può decidere cosa sia una famiglia". L'ovazione del pubblico

Video "Amore e proibizione non sono parole che vanno troppo d'accordo. Non possono convivere perché non c'è proibizione o limitazione in amore". A parlare è Marco Mengoni dal palco dell'Euganeo, dove in 40 mila hanno assistito al suo concerto. "E oggi, dato che siamo a Padova, vorrei aggiungere un'altra cosa. Una cosa che non dovrebbe essere è poter decidere cosa sia una famiglia e decidere sui bambini", afferma accolto da una vera e propria standing ovation del pubblico prima di iniziare a cantare 'Proibito'. Il riferimento dell'artista è alla decisione di qualche giorno fa della procura di Padova di impugnare 33 atti di nascita registrati dal sindaco Sergio Giordani dal 2017 a oggi, per riconoscere ai figli delle coppie omogenitoriali gli stessi diritti degli altri.   (video da Il mattino di Padova)

Mussolini contro la decisione shock della procura di Padova: "Una bomba che colpisce solo i bambini"

Video "Quello che è successo a Padova, con la procura che ha impugnato gli atti di nascita di bambini nati da coppie omoaffettive è indegno di un Paese civile. E' come andare a buttare una bomba in una famiglia e guardacaso va a colpire solo i bambini. Si è spezzato e si è cercato di spezzare una catena di affetti consolidata". Così Alessandra Mussolini commenta la decisione della Procura di Padova hdi impugnare tutti e 33 gli atti di nascita registrati dal sindaco Sergio Giordani dal 2017 a oggi per riconoscere ai figli delle coppie omogenitoriali gli stessi diritti degli altri. Le raccomandate sono state inviate in questi giorni, con il decreto del Tribunale che di fatto cancella la mamma non biologica dallo stato di famiglia.