Emanuela Orlandi, i dubbi del fratello: "Sorprende l'apertura di un'inchiesta dopo la morte di Ratzinger"

Video Alcune centinaia di persone si sono ritrovate in Largo Gregorio XXIII, a pochi passi da San Pietro, per il sit-in organizzato da Pietro Orlandi in occasione dell'anniversario della nascita della sorella Emanuela, scomparsa nel 1983 e mai ritrovata. "Oggi compie 55 anni, non dico avrebbe compiuto perché finché non avrò la prova della morte per me Emanuela è viva", ha detto il fratello. "E' la prima volta che il Vaticano apre un'inchiesta sul rapimento di Emanuela e la prendo come una cosa positiva. Hanno aperto questa strada ma non sanno dove li porterà e potrebbe anche sfuggirgli di mano", ha aggiunto Pietro Orlandi. "Siamo contenti ma l'indagine deve essere ferma e immediata, altrimenti perdiamo tempo - ha detto la legale di famiglia Laura Sgrò -. Io lancio un appello al Santo Padre: voglio chiedergli di ricevermi. Per me è lui la legge e la giustizia. Io mi metto a sua disposizione perché questa storia merita che si faccia davvero qualcosa. Mi auguro che abbia il coraggio della verità". L'ARTICOLO Emanuela Orlandi, sit in davanti a San Pietro a 40 anni dal rapimento: "Il papa condivida tutte le informazioni che ha"   Di Francesco Giovannetti

Caso Orlandi, è scontro. Il fratello di Emanuela: “Mai accusato Wojtyla di abusi”. Il Vaticano: “Pietro e l’avvocato Sgrò rifiutano di fare nomi”. Il pm Diddi: “Battuta d’arresto”

La Santa Sede: il parente «della ragazza scomparsa non ha indicato le fonti delle informazioni al Promotore di Giustizia. Ci si attendeva che lo facesse il legale, che nei mesi scorsi aveva più volte lamentato di non essere stata ancora convocata: ma ha sorprendentemente scelto di opporre il segreto professionale». La replica: è contro «la libertà attaccare il mio segreto professionale»

domenico agasso