Emanuela Orlandi, il fratello Pietro a Papa Francesco: “Dica ora la verità sulla sua scomparsa”
«Spero che il Pontefice possa trovare anche la forza, oltre a scrivere il testo dell'Angelus, di scrivere una lettera, se non a me a mia madre»
«Spero che il Pontefice possa trovare anche la forza, oltre a scrivere il testo dell'Angelus, di scrivere una lettera, se non a me a mia madre»
Il supporto fu recapitato all’Ansa meno di un mese dopo della scomparsa della giovane. Ora è reso pubblico
È scomparsa a 65 anni neòl Bolognese. ebbe un ruolo fondamentale nel caso di scomparsa di Emanuela Orlandi,
Udienza fiume per l'esame dell'imputato in Corte d'Assise
SALE «Il 20 giugno 2022 era una giornata normale, di lavoro. Non ho incontrato Norma Megardi. Non ho investito nessuno. Non sono mai salito sulla sua macchina. Non ho fatto niente. Non c'entro nulla. Non sono mai stato in quel punto. Sono innocente». Sono alcune dic...
Il fratello racconta a Verissimo che la «pista di Londra è la più importante»
Video "Io faccio un appello ai senatori che in questi giorni devono votare la commissione. Io mi auguro che abbiano capito il senso della stessa perché gli italiani vogliono giustizia, mi appello per questo a loro perché con questa la possiamo ottenere". Così Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, a margine della conferenza stampa tenutasi nell'Associazione della Stampa Estera a Roma. "C'è sempre la volontà da parte di qualcuno di nascondere la verità. Questa fa male a qualcuno e non è mio zio il problema perché questa verità fa male solo alla famiglia. Quarant'anni di silenzio non sono serviti a nulla e sono convinto che Papa Francesco abbia detto: basta. Metta in atto in atto gli insegnamenti di Cristo – ha continuato -. Diddi va avanti da solo? No, non credo. Lui non ha la personalità di prendere iniziative personali. C'è comunque qualcuno dietro che non vuole la commissione e mi auguro che non sia il Santo Padre".
La speranza di risolvere finalmente il caso. Il fratello della giovane scomparsa nel 1983 oggi intervistato a Verissimo
Video "Ho verbalizzato" nella memoria depositata "tutto quello di cui ho parlato in questi giorni: la famosa trattativa, i documenti sul trasferimento di Emanuela a Londra, la questione della pedofilia e degli altissimi prelati che potrebbero essere legati alla questione della pedofilia, i famosi screenshot di cui ho sempre parlato, ho fatto i nomi delle persone collegate. Devo dire che ho trovato molta disponibilità di fare chiarezza, il fatto stesso che abbiano detto di aver ricevuto l'incarico da Papa Francesco e dal Segretario di Stato di fare chiarezza, indagare a 360 gradi e non fare sconti a nessuno". Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, dopo il lungo colloquio con il promotore di Giustizia vaticano, Alessandro Diddi.
Insieme all'avvocato Laura Sgrò, è stato sentito da Diddi, che alla fine dello scorso anno ha riaperto l'inchiesta sulla scomparsa della quindicenne figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia
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